Dissacrare il formale, personalizzando la propria immagine per distinguersi sempre e comunque…

Lapo Elkann

Lo Shabby chic indica un modo di vestire fintamente trasandato e logoro, in realtà fatto di capi di abbigliamento per lo più firmati; indica uno stile di vita che tende a dissacrare lo stile formale, personalizzando la propria immagine con l’esigenza di volersi distinguere sempre e comunque.

L’esempio più calzante di personaggio Shabby chic è, senza ombra di dubbio, Lapo Elkann, erede della dinastia Agnelli. Come non parlare, poi, dello stile inconfondibilmente Shabby del principe monegasco Andrea Casiraghi!

In entrambi i casi, si nota un gusto straordinario nel mescolare materiali e tessuti ed una capacità innata di unire tra di loro gli elementi di stile più insoliti, mescolando pezzi trasgressivi a pezzi di altissima sartoria. Insomma, chi adotta lo stile Shabby chic deve sapere che gli abiti super firmati o nuovi, devono risultare simili a capi usati più volte. L’obbiettivo è quello di non apparire omologati a tutte le altre persone, dando l’impressione di essere personaggi unici nel modo di vestire.

Andrea Casiraghi
Andrea Casiraghi

A tale proposito, va ricordato che, vestire Shabby chic, non significa assolutamente ostentare o apparire, ma esattamente l’opposto, tanto è vero che chi adotta questo stile, elimina dai capi le etichette e i marchi così da evitare qualsiasi catalogazione a determinate categorie sociali. Non è semplice vestire così; occorre possedere buon gusto, creatività e fantasia. Per tutti gli altri è meglio non avvicinarsi per niente.

Di seguito, vi fornirò alcune dritte per non sbagliare un colpo, qualora intendeste adottare questo affascinante stile di vita.

Per cominciare, si al maglione anni  ’70, vagamente hippy, indossato su pantaloni neri di alta sartoria, preferibilmente con piega centrale, abbinato a scarpe da ginniche. Via libera alla camicia romantica super firmata, con ruches e pizzo, abbinata a jeans scoloriti e stra-usati e sandali infradito. Semaforo verde anche allo smoking nero con t-shirt bianca indossato con scarpe ginniche, pantofole alla Briatore o infradito di gomma.

Siete entrate nel mood? Non ancora? Vi suggerisco, allora, un tailleur stile chanel su boots di gomma anti pioggia, coloratissimi, abbinati ad una borsa sportiva.

Insomma, per concludere, il messaggio è chiaro: no tassativo a tutti gli abbinamenti ottenuti solo da capi nuovi e caratterizzati da un unico stile e, soprattutto, no ad autfit solo ed esclusivamente “Shabby” e dunque solo trasandati e logori, senza che ci sia l’abbinamento con qualcosa di ” chic” e raffinato.

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