Il Cavaliere lo vorrebbe premier, Gerry rifiuta: “voglio bene a Silvio, sono stato deputato ma non torno più in politica. Ora penso ad altro. Meglio una vita sedentaria”

Gerry Scotti

Silvio chiama, Gerry risponde. Ma quello di Scotti è un “no” senza margini di ripensamento. Il conduttore televisivo non salverà il Popolo della Libertà

Il noto presentatore ha gentilmente declinato l’invito di Berlusconi. Scotti ha sottolineato che la sua candidatura come anti-Grillo ”annunciata” all’ex premier del Pdl altro non era che una battuta. Il pensiero di Scotti non va alla politica, ma al calcio: “Mi inquieta la possibile partenza di Ibrahimovic al Psg. Tifo per il Milan e uno come Zlatan non lo sostituisci facilmente”.

Scotti è stato deputato alla Camera per cinque anni, tra l’87 e il ’92, con il Partito socialista e dice a Pagani: “Vede caro, io in politica ho già dato. Anzi, ho stradato”.

Il web ha preso con ironia la sua probabile candidatura, tanto che in molti scrivono su Twitter “Lo accendiamo”. Pagani fa notare a Scotti che in molti gli “fanno il verso”, e lui replica: “E lei lasci fare. Sul tema della mia presunta, molto presunta discesa in campo, ho dettato un’agenzia”.

Scotti ha spiegato che la politica non fa per lui: “Lei non mi conosce e forse ignora che a quel mondo, preferisco la mia poltrona. Le ferie. La vita sedentaria. La pace. Gli Europei osservati con i piedi sul tavolo. Iniziano venerdì. Se le sembra poco”.

Scotti ha detto: “Posso solo dire “Coraggio a chi ne ha bisogno, ossia a tutti – e poi la ‘velata’ critica a Moni- Un augurio a chi sta male davvero, i terremotati. Ho tanti amici in Emilia”.

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