Il segretario Pd: “spero di non essere l’unico candidato alla presidenza del Consiglio per le elezioni 2013”. Intanto ribadisce l’appoggio al governo Monti

Pier Luigi Bersani

“Credo di sì, ma spero non da solo”. Così, rispondendo a una domanda sulla possibilità che si candidi alla premiership, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, rivela la sua intenzione di correre per la carica di presidente del Consiglio.

Il segretario, chiudendo la polemica con Fassina, ribadisce poi l’appoggio a Monti: “Anche se non tutto quello che fa questo governo ci piace, manterremo il nostro patto e andiamo avanti fino al 2013”.
Riguardo alle alleanze del partito, Bersani assicura che “riusciremo nel bricolage” e che “ora il problema è il rapporto tra Pd e società”, ma alla direzione di venerdì verrà fatta “una proposta molto aperta”.

Sulla crisi economica, invece, Bersani mette in guardia: “O entro il mese si decide qualcosa o siamo nei guai. E’ la cultura della destra, del primato assoluto della finanza e dei mercati che ci ha portato fin qui in Usa e in Europa. Obama ha ragione, le proposte ci sono, le abbiamo avanzate come progressisti”.

Aggiunge il segretario Pd: “Sono d’accordissimo sugli Stati Uniti d’Europa ma accontentiamoci di un passo avanti per non farne cento indietro. Un passo avanti è impedire che la Grecia esca dall’euro e dare un sostegno alle banche spagnole, altrimenti finisce come i dieci piccoli indiani, a uno a uno la speculazione colpisce tutti”.

“La dichiarazione di Bersani sulle elezioni nel 2013 pone un termine definitivo ad una polemica inutile”. Lo afferma il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei. “La situazione del Paese è seria e l’azione del governo Monti deve proseguire con ancor maggiore incisività sino alla scadenza naturale della legislatura”.

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