Altra tegola su Taormina Arte. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali avrebbe infatti rigettato l’istanza presentata dal Comitato Taormina Arte per ottenere il contributo annuale del F.U.S., il Fondo unico per lo spettacolo (regolato dall’articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163).

Si tratta di un finanziamento da 240 mila euro, riguardante la sezione Musica e Danza, messo a disposizione dal governo italiano tramite intervento pubblico per il mondo dello spettacolo (cinema, teatro, musica, etc) ed al quale TaoArte ha avuto sinora regolare accesso annualmente.

Le somme in oggetto servono per “fornire sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi e imprese operanti in cinema, musica, danza, teatro, e spettacolo viaggiante, nonché per la promozione ed il sostegno di manifestazioni e iniziative di carattere e rilevanza nazionale in Italia o all’estero”. Stavolta, come detto, la richiesta sarebbe stata però repinta e ritenuta non idonea ai requisiti richiesti.

La domanda era stata presentata agli uffici romani il 30 gennaio scorso e nella pratica posta all’attenzione del Ministero vi è, a quanto pare, anche un’interessante risvolto che riguarda la querelle delle direzioni artistiche della rassegna.

Il 9 gennaio 2012 il Comitato ha deliberato “in considerazione della particolare situazione finanziaria” ha determinato in sede di approvazione del bilancio preventivo di “non procedere alla nomina di alcun direttore artistico”.

Nella documentazione di richiesta di accesso al “F.U.S.” è stato, altresì, indicato un direttore artistico della manifestazione: nella persona dell’avv. Ninni Panzera, segretario generale di TaoArte. Una scelta “strategica” o puramente simbolica, che non avrebbe però dato gli effetti sperati. La sezione, come detto, è quella Musica e Danza, sino allo scorso anno diretta da Enrico Castiglione, il regista e scenografo romano che sta entrando in contenzioso con TaoArte per il mancato riconoscimento dei diritti contrattuali per le stagioni 2012 e 2013.

L’istanza risulterebbe al momento rigettata, con la conseguente perdita del contributo
Un problema in più per TaoArte, che è già alle prese con difficoltà finanziarie, e dovrà far fronte al più presto al pagamento di decreti ingiuntivi per Un milione di euro circa, inerenti mancati pagamenti di produttori, artisti e figure professionali che a vario titolo hanno lavorato per la manifestazione lo scorso anno.

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