Entrate sotto le previsioni di 3,4 miliardi: “saremo ancora più duri”. Corte dei Conti: “troppe tasse…”

Mario Monti

Arrivano i dati aggiornati sulle entrate fiscali, ed è subito allarme: rispetto alle previsioni mancano oltre 3,4 miliardi. Il confronto tra il gettito fiscale nel periodo gennaio-aprile 2012 e le previsioni contenute nel Def presentato lo scorso 18 aprile, evidenzia un differenziale negativo di 3.477 milioni di euro (-2,9%). I mancati incassi sono da attribuire soprattutto alla diminuzione del gettito Iva dovuta alla crisi economica. Buono, invece, il dato sul recupero dell’evasione: incremento del 3,7% (+74 milioni di euro). Intanto il presidente del Consiglio preannuncia che il governo sarà ancora più duro nella lotta all’evasione. E la Corte dei Conti fa sapere che solo tra Irap e Iva in tre anni sono stati evasi 138 miliardi di euro.

Monti: evasione, saremo più duri. “Si è strillato perché abbiamo intensificato la lotta all’evasione con provvedimenti concreti e sgradevolissimi – dice Monti in un’intervista a Famiglia cristiana – come l’abbassamento della soglia dell’utilizzabilità del contante o la trasparenza totale dei conti bancari di fronte alle autorità fiscali. O, ancora, certe azioni della Guardia di finanza, che hanno fatto prendere un pizzico di salutare paura in più al contribuente, con buoni risultati. Siamo stati criticati per essere stati troppo duri sul fronte dell’evasione, saremo ancora più duri in futuro”. Poi Monti, con un filo d’ironia, sottolinea che “i produttori di carta per scontrini hanno aumentato massicciamente la produzione”.

La Corte dei Conti: troppe tasse. L’evasione fiscale, anche se in diminuzione, “resta una piaga pesante per il sistema tributario e per l’economia del nostro paese”. Lo sottolinea la Corte dei Conti nel Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica. “Il tasso di evasione – osserva la Corte – è stato stimato in misura pari al 29,3% nel caso dell’Iva e al 19,4% per l’Irap, risolvendosi in un vuoto di gettito di oltre 46 miliardi all’anno”. A livello territoriale al sud e nelle isole si evade di più (40,1% l’Iva e 29,4% Irap). Le differenze si invertono se facciamo riferimento ai valori assoluti: il grosso dell’evasione, infatti, si concentra nelle aree (Nord Ovest e Nord Est) in cui si realizza la quota più rilevante del volume d’affari e del reddito del nostro paese.

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