Annuncio della Casa Bianca: “eliminato l’integralista manager, Al Libi, vice di Al Zawahiri”. Duro colpo alla rete terroristica. Uccisi nel raid aereo altri 14 miliziani

Abu Yahya al Libi

Dopo aver beffato gli americani per anni, Abu Yahya al Libi, ideologo e numero due di Al Qaeda, è stato infine scovato e «terminato».

 Il vice di Ayman al Zawahiri è stato inquadrato nel mirino di un drone della Cia, in Pakistan, e i missili Hellfire sono prontamente partiti: sul terreno sono rimasti i cadaveri, carbonizzati, di almeno 15 qaedisti, tra cui il suo.

La conferma è arrivata oggi da Washington e poi anche dal Pakistan, dove fonti talebane hanno definito la sua morte «una grossa perdita». Conferme dopo ore di incertezza. Fonti Usa, protette dall’anonimato, avevano solo detto che al Libi, uno dei “duri e puri del nucleo storico” di al Qaeda, era l’obiettivo del raid nella regione tribale del Waziristan, al confine tra Pakistan e Afghanistan.

 E anche fonti della sicurezza pachistana avevano riferito di aver intercettato telefonate in cui si parlava della morte di «uno sheikh», confermando che ’il libicò era in una abitazione o in una vicina auto distrutte dai missili sparati dal drone, ma non che fosse rimasto ucciso.

I talebani pachistani avevano provato anche a smentire, sostenendo che invece al Libi era scampato al raid e avevano pure affermato con sprezzante ironia che «non è la prima volta che viene dato per morto».

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