Il Cavaliere, preoccupato dall’inarrestabile boom di consensi per Beppe Grillo, pensa all’ingresso in politica del conduttore tv a capo della lista civica “Italia Pulita”

Gerry Scotti

Il prossimo candidato premier del Popolo delle Libertà potrebbe essere Gerry Scotti. Lo scrive Libero. Secondo il quotidiano Scotti avrebbe buone chance di sfidare un altro probabile candidato premier: Beppe Grillo.

La notizia – non ce ne voglia Scotti – fa sorridere e sembra l’ennesimo “colpo di teatro”, più comico che realistico, del Cavaliere ma secondo insistenti voci Berlusconi invece ci sta pensando sul serio.

A far propendere Silvio Berlusconi per Gerry Scotti sarebbero i sondaggi, che danno Grillo e il suo Movimento 5 Stelle sempre più in testa. Con Gerry Scotti, un conduttore popolare con un passato in politica (è stato deputato socialista dal 1987 al 1992), la sfida sarebbe quindi alla pari.

Del resto era stato proprio Berlusconi a buttarla lì, quasi come una battuta, nei giorni scorsi: “Che ne so, ci vorrebbe uno alla Gerry Scotti…”.

Sono però bastate delle indiscrezioni sui giornali, che da due giorni lo danno come uno dei possibili candidati della lista civica ‘Italia Pulita’ a cui starebbe lavorando Silvio Berlusconi, per fare di Gerry Scotti, uno dei piu’ noti conduttori televisivi di Mediaset, uno degli argomenti di discussione di forum e social network, Twitter in testa. Ed e’ proprio su Twitter, nella sua pagina ufficiale, che il diretto interessato con un ‘cinguettio’ smentisce i boatos di una sua nuova discesa in campo.

Gia’, perche’ il conduttore tv non e’ nuovo alla vita politica. Nel 1987 Scotti infatti fu candidato alla Camera dei Deputati con il Partito Socialista. Esperienza che, a quanto scrive, non intende ripetere con la lista civica del Cavaliere. ”Ai buoni intenditori – scrive il conduttore tv su Twitter – non commento una notizia che non esiste. Coraggio a chi ne ha bisogno, ossia a tutti”.

”La fantasia galoppa e attribuisce al Presidente Berlusconi, da un lato, l’ingresso in politica di un noto presentatore televisivo, dall’altro, il suo intervento registrato in una canzone collegata a vicende giudiziarie. Ovviamente si tratta soltanto di voci destituite di ogni minimo fondamento, come quelle relative a presunte e inesistenti liste diverse dal PdL. Davvero il festival delle bufale”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa di Berlusconi.

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