Dopo il giudizio sfavorevole in Corte d’Appello, la casa municipale dovrà preparare l’ultimo grado di giudizio

la contesa sulle quote per la casa di riposo

Il Comune prepara l’atto finale della contesa sul lodo Villa Regina. Si stanno infatti effettuando in questi giorni le ultime valutazioni per andare a predisporre il ricorso da presentare in Cassazione.

La querelle in atto, com’è noto, contrappone la casa municipale all’associazione “Villa Regina”, ex ente gestore dell’omonima struttura sita in contrada S. Antonio, ovvero la casa di riposo per anziani.

La Corte d’Appello di Messina ha rigettato, nelle scorse settimane, l’impugnazione del lodo chiesta dal Comune di Taormina ed ha quindi confermato intanto l’esecutività del lodo medesimo nel quale il giudice per l’esecuzione dispose che il Comune debba dare all’associazione “Villa Regina” Un milione 170 mila euro.

Il credito azionato da “Villa Regina” trae origine dal lodo definitivo, adottato, il 31 ottobre 2008 dal Collegio Arbitrale innanzi al quale si è svolto il procedimento arbitrale avviato dalla casa municipale nei confronti dell’associazione per la risoluzione della convenzione relativa alla gestione della casa di riposo.

Il Comune si sta ancora opponendo e vuole rivalersi nei confronti dell’Asp 5 di Messina. La contesa, in sostanza, riguarda somme delle quali, secondo il Comune, si sarebbe dovuta far carico all’epoca l’azienda sanitaria, mentre Palazzo dei Giurati ha dovuto anticipare gli importi. Sono due i fronti d’azione sui quali si muoverà il Comune, proiettandosi cioè verso la Cassazione, nella cui ottica si sta valutando la sussistenza degli elementi tali da rendere opportuna la presentazione del ricorso finalizzato a chiedere l’annullamento della sentenza in essere, ed andando al contempo a rivalersi sull’Asp. D’Altronde tra Comune e azienda sanitaria non sembrano più esserci i termini per una intesa, che pure era stata cercata dalle parti sino ai mesi scorsi.

Secondo l’Asp la volontà di trovare un punto di incontro si scontrerebbe con il quadro normativo delle competenze in materia e le direttive della Regione.Ecco perchè si va verso “l’appuntamento” in tribunale. Un atto extragiudiziale è stato notificato dal Comune all’Asp già il 9 agosto 2011 nel quale Palazzo dei Giurati invitava l’azienda a chiarire la propria posizione e la diffidava ad attivarsi entro 30 giorni, lamentando un “ingiustificato e illegittimo aggravio” alle casse comunali. Palazzo dei Giurati aveva invitato nella circostanza l’Asp 5 a porre in essere “ogni opportuno provvedimento necessario al pagamento, in favore del Comune di Taormina, a titolo di rivalsa di 590 mila euro per sorte capitale somme pretese dall’Associazione Villa Regina a titolo di integrazione retta della quota sanitaria in forza del lodo definitivo emesso in data 31 agosto 2008 e della consequenziale procedura esecutiva di espropriazione presso terzi e già assegnate dal Giudice delle Esecuzioni del Tribunale di Taormina, con provvedimento del 25 luglio 2011, al centro per anziani “Villa Regina”. Ed inoltre le somme dovute a titolo di interessi, maturati e maturandi, con riferimento alla convenzione sottoscritta nel 2004 tra il Comune e “Villa Regina””.

Lo scontro è sugli oneri derivanti dal pagamento di somme ad enti gestori di case di riposo per l’integrazione della retta, che il Comune rivendica vadano posti per legge a carico dell’Asp. Già nei prossimi giorni la Giunta probabilmente tornerà ad affrontare il lodo Villa Regina dovendo decidere le nuove azioni da intraprendere formalmente.

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