“Centro per i diritti del cittadino” denuncia le troppe concessioni rilasciate. L’esempio della galleria Sirina

lavori privati in corso nella zona destinata alla galleria Sirina

Da almeno 30 anni o forse più si parla della necessità di realizzare una strada per il collegamento diretto tra Taormina centro, Giardini e Trappitello.

C’è un iter in atto, in questo momento, presso il Prusst Valdemone e potrebbe svilupparsi attraverso il Comitato Strategico del Sistema Territoriale per la Sicilia Orientale. Ma un ostacolo non indifferente sembra affacciarsi all’orizzonte verso la già difficile previsione della “strada dei sogni”.

Una lettera aperta alle autorità per la realizzazione della strada a Monte è stata inoltrata nelle scorse ore dal “Centro Diritti del Cittadino”, presieduto dall’avv. Franz Buda, e pone l’accento su quella che sta diventando l’impossibilità, sul nascere, di approntare in futuro una parte fondamentale della superstrada, ovvero la galleria di fronte all’Ospedale Sirina e verso Taormina Centro.

La questione è quella di concessioni urbanistiche che presto porteranno alla nascita di infrastrutture che, in sostanza, impedirebbero la futura presenza in zona della galleria Sirina. “Ogni tanto i politici di turno del nostro comprensorio – si legge nella nota del “Cdc”– si soffermano su incarichi ad ingegneri e geologi per saggiare il terreno sul quale dovrebbe sorgere la strada, senza però impegnarsi per un piano particolareggiato del comprensorio, che imponga i necessari vincoli a garanzia della realizzazione dell’opera. Tale strumento urbanistico impedirebbe il rilascio di nuove concessioni edilizie in contrasto con lo sviluppo della strada a monte nonché la auto-matica approvazione di progetti ottenuti dalle imprese private con il cavillo del silenzio-assenso; a quanto sembra tali opere “fai da te” stanno ormai dilagando su tutto il nostro territorio, essendo scaduti i Prg, non rinnovati dai Consigli comunali.

Ad esempio è sotto gli occhi di tutti che di fronte all’Ospedale Sirina sono da mesi in azione ruspe che, oltre a stravolgere la collina di Mastrissa, soggetta al riconosciuto pericolo idrogeologico, interessano proprio l’area ove dovrebbe sbucare la galleria terminal della strada della speranza”.

Sempre secondo il “Cdc” “è sintomatico che il traffico veicolare, aggravato dall’ inquinamento acustico ed ambientale, stia danneggiando i paesi della costa ionica ed il centro storico di Giardini Naxos che è il più penalizzato essendo posizionato tra montagna e mare. L’inadeguata rete viaria ha determinato un sempre maggiore distacco fra la frazione di Trappitello e Taormina centro; appare inconcepibile che nel 2012 un cittadino di periferia per raggiungere i palazzi istituzionali debba impiegare quasi 60 minuti ed attraversare Giardini Naxos a valle e Castelmola a monte”.

La carenza di una strada alternativa causa ulteriori disagi e danni “non potendo le ambulanze raggiungere velocemente l’ospedale San Vincenzo di contrada Sirina ed impedendo talvolta ai mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine di svolgere interventi a cui sono demandati”.

“Eppure – conclude il Centro Diritti del Cittadino – proprio i Consigli comunali del comprensorio di Taormina nel 2000 ebbero a deliberare il progetto proposto dal Prusst con capofila Randazzo che prevedeva una strada a scorrimento veloce lungo la Valle Alcantara, capace di bypassare i centri abitati di Trappitelllo e di Giardini con opportune circonvallazioni. Da oltre 20 anni, insomma, cerchiamo di sensibilizzare le istituzioni e sono state fatta anche interrogazioni parlamentari che hanno però trovato una forte abulia da parte dei governi e un forte diniego da parte dell’Anas e le F.S., incapaci di spostare a monte la SS114 e la linea ferroviaria”.

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