Dichiarazioni deliranti di Luca Dordolo, capogruppo leghista al Comune di Udine. Chieste le dimissioni

Luca Dordolo

Una donna indiana di 27 anni viene strangolata e gettata nel Po. Una tragedia. Luca Dordolo, capogruppo leghista al Comune di Udine, il 28 maggio scorso, sulla sua pagina facebook, non trova niente di meglio da fare che esprimere tutto il suo rammarico in quanto il Sacro Fiume Padano è stato “inquinato”.

Addirittura paragona il Po al Gange e si chiede cosa penserebbero coloro che vivono nei pressi di quel fiume se anche noi italiani ci comportassimo allo stesso modo, profanando quelle acque con le nostre defecazioni.

Tuona la Lega dall’alto dei suoi dirigenti regionali, che esprimono il totale dissenso dalle dichiarazioni del capogruppo leghista, che intervistato da Radio 24 cerca di difendersi parlando addirittura di humor nero. Quando Dordolo inizia a rendersi conto che quello che lui chiama “humor” in realtà è una becera esternazione razzista, decide di autosospendersi. È ovvio, però, che ciò non può bastare ed è lo stesso Matteo Piasente, neosegretario regionale della Lega, a chiederne in mattinata le dimissioni.

Purtroppo non ci si abitua mai alla retorica xenofoba di una Lega sempre fuori luogo, che non perde occasione per ricordarci come non abbiano minimamente idea di cosa vogliano dire Integrazione, Multietnicità e Multiculturalità. Ancor di più Dordolo non ha ben chiaro il concetto di “Rispetto”, rispetto per una donna incinta che è stata uccisa in modo efferato e crudele, forse proprio perché del nostro paese si era innamorata a tal punto da riuscire ad esprimersi in dialetto toscano.

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