Celebrazione ricca di eventi e spirito. Numerose le attività commemorative ma nel segno della sobrietà

Consolato italiano a New York addobbato a festa

Meno mondana ma piú creativa quest’anno la Festa della Repubblica a New York City. Sotto il segno della sobrietá dettata dalla crisi economica e dal lutto per il terremoto in Emilia, le istituzioni italiane presenti a New York hanno presentato un programma fitto di attivitá culturali e commemorative.

Mentre gli altri anni ci si divertiva al grande ricevimento da Cripiani a Wall Street, quest’anno il Console Generale Natalia Quintavalle ha programmato una specie di “open house” durante la quale il Consolato é rimasto aperto per una serie di eventi dalle 10:00 alle 22:00.

Per l’occasione é stato aperto il corridoio sul terrazzo che collega il Consolato all’Istitituto Italiano di Cultura, entrambi situati su Park Avenue, per facilitare gli spostamenti dagli eventi in programma all’Istituto, iniziati alle 11:00 con una proiezione.

Da parte sua, La Scuola d’Italia ha organizzato una serie di manifestazioni presso il campus del Liceo sia durante la mattinata che nel pomeriggio.

L’Agenzia per la Promozione all’Estero (ex Ice) ha presentato un seminario sui vini italiani (“United Wines of Italy”), mentre l’Enit, l’Ente per il Turismo, ha offerto un aperitivo in seno alla mostra “Viaggio in Italia”.

Le celebrazioni sono terminate con l’illuminazione artistica della facciata del Consolato Generale.

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