La terra trema ancora: nuova scossa di magnitudo 3.5. Il governatore Errani: “case sfitte andranno agli sfollati”

ancora paura in Emilia Romagna

La terra continua a tremare in Emilia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 e’ stata registrata dall’Ingv la scorsa notte all’1.07. Altre scosse, di intensita’ inferiore, si sono susseguite da ieri sera fino a questa mattina. Secondo i rilievi dell’Ingv, l’ultima si e’ verificata nella provincia di Modena alle 8.46, con una magnitudo di 2.2.

Il governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto in Friuli, ha annunciato che nelle aree del modenese e del ferrarese colpite dal sisma non verra’ riutilizzato il modello delle casette prefabbricate come si e’ visto recentemente dopo il terremoto de L’Aquila e che si farà invece ricorso alle case sfitte.

“Ora stiamo facendo la valutazione dei danni e quindi dobbiamo capire bene quante sono le abitazioni inagibili e ci vorra’ un po’ di tempo. Dopo di che attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualita’ per la popolazione: la priorita’ e’ usare il patrimonio immobiliare sfitto”.

“Sulla base della verifica delle abitazioni non agibili vedremo i numeri e se ci sono le condizioni ma la priorita’ e’ questa: stiamo gia’ facendo un censimento sul patrimonio immobiliare sfitto che e’ ampio; sistemeremo gli appartamenti con le attrezzature necessarie” ha aggiunto Errani.

Oggi sono oggi in visita in Emilia nelle aree colpite dal terremoto, Susanna Camusso, segretario della Cgil, Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, e Luigi Angeletti, segretario della Uil. Prima tappa e’ stato l’incontro con il prefetto Franco Gabrielli della Protezione civile nazionale, che ha ricevuto i tre leader sindacali a Marzaglia (Modena), dove ha sede il centro Coordinamento dei soccorsi per l’area del sisma.

I tre leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno incontrato poi il governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, commissario per la ricostruzione del post terremoto, a Marzaglia, in provincia di Modena, dove ha sede il Centro di Coordinamento dei soccorsi della protezione civile. Camusso, Bonanni e Angeletti hanno parlato con il governatore della fase di emergenza e di assistenza alla popolazione soffermandosi sul problema della ripresa delle attivita’ produttive colpite dal sisma. All’incontro era presenta anche il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile.

Per Gabrielli la visita dei leader sindacali “è un gesto bello, e importante e significativo”. “Questo incontro e’ stato chiesto dalle stesse organizzazioni sindacali”, ha precisato Gabrielli, ricordando come “questo territorio e’ stato doppiamente martoriato, anche perche’ il prezzo piu’ pesante e’ stato pagato dai lavoratori e dalle imprese, come dimostrano purtroppo le vittime”.

Camusso, Bonanni e Angeletti si sono recati a Mirandola, sempre in provincia di Modena, per incontrare i delegati dei lavoratori e i dirigenti locali dei sindacati. Accompagnati dal governatore Errani, commissario straordinario per la ricostruzione, Camusso, Bonanni e Angeletti hanno parlato con i volontari che prestano opera di assistenza agli sfollati. Insieme al sindaco di Mirandola i segreteri delle tre confederazioni sindacali hanno poi pranzato nella tendopoli. La visita nelle aree dell’Emilia colpite dal terremoto e’ poi continuata per Camusso, Bonanni e Angeletti a Cento, in provincia di Ferrara e quindi a Crevalcore, in provincia di Bologna.

I leader sindacali hanno avuto modo di ascoltare le testimonianze dei volontari che prestano’ la loro opera nelle tendopoli ma soprattutto di ascoltare dalla viva voce degli sfollati le piccole e grandi difficolta’ quotidiane. Soprattutto il tema delle aziende colpite dal sisma e’ stato al centro dei colloqui durante la visita nell’area emiliana.

Ai leader sindacali sono state raccontate anche numerose storie di generosita’, come quelle delle grandi aziende che hanno deciso di donare viveri di prima necessita’ in quantita’ ingenti, ma anche sorprendenti storie di cittadini che colpiti dal dramma del terremoto hanno deciso di prestare la loro opera come volontari. Tra questi anche decine di extracomunitari, tra cui numerosi marocchini, indiani, senegalesi che sono impegnati nel dare una mano a chi ha bisogno.

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