In occasione del Giubileo, il Parlamento inglese discuterà a giugno l’idea di un tributo alla regina

Big Ben

Il “Big Ben” potrebbe cambiare nome in occasione del Giubileo di Elisabetta II – che celebra quest’anno i sessant’anni di regno – passare a chiamarsi “Elizabeth Tower”: questa la richiesta presentata da alcuni deputati britannici e che – appoggiata anche dal governo del premier David Cameron – dovrebbe essere discussa dal parlamento alla fine di giugno.

Come spiega il tabloid britannico The Daily Mail, il nome “Big Ben” si riferisce di fatto alla sola campana della torre, che ufficialmente è intitolata a Santo Stefano sebbene sia nota ai più (almeno, quelli che non la conoscono come Big Ben) come “Torre dell’orologio”.

Decisamente low-tech, ma preciso al secondo, il suddetto orologio compirà il prossimo maggio 153 anni: un monumento della Londra vittoriana diventato in un secolo e mezzo il simbolo stesso della capitale britannica.

Un simbolo non semplicemente architettonico: il caratteristico suonare delle ore è infatti trasmesso dalla Bbc dalla mezzanotte del 31 dicembre del 1923, e persino durante i raid aerei della Seconda Guerra Mondiale i britannici osservarono un minuto di silenzio ogni volta che l’orologio batteva le nove di sera, il “Big Ben Minute”.

La Torre dell’Orologio è parte integrante del progetto delle nuove Houses of Parliament, costruite dopo l’incendio che nel 1834 distrusse gli edifici che ospitavano il Parlamento. La campana principale originale si incrinò nel 1858 quando ancora non era stata installata sulla torre e quella nuova – che ne ereditò il soprannome, “Big Ben”, appunto, in seguito applicato all’intera struttura – venne ricavata rifondendo il metallo della precedente.

Dopo ulteriori disavventure legate alle lancette dei minuti (risultate troppo pesanti e che dovettero essere sostituite) l’orologio inizio a funzionare il 31 maggio del 1859 mentre le cinque campane divennero pienamente operative il 7 settembre del 1859, data nella quale suonarono i primi rintocchi. Meno di un mese dopo la campana principale venne incrinata dallo stesso martello (risultato anch’esso troppo massiccio) che aveva danneggiato l’originale: si decise di non sostituirla ma di ruotarla di un quarto di giro in modo da allontanare la crepa dalla testa del martello (questo invece rimpiazzato da uno più leggero).

Nulla di rilievo accadde per i successivi 114 anni fino al 1976, quando la fatica del metallo distrusse gran parte del meccanismo dell’orologio, che dovette essere ricostruito completamente: un’operazione che durò un anno.

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