Al Dipartimento di Oncologia del “San Vincenzo” di Taormina, diretto dal dott. Ferraù, da ormai 3 anni è attivo un sistema avanzato per la preparazione dei farmaci antiblastici. Oggi ne predispone già il 70%

il sistema antropomorfo "Apoteka"

Taormina sempre più all’avanguardia nella lotta ai tumori. Presso il Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina, diretto dal dott. Francesco Ferraù, è attivo da ormai tre anni un sistema avanzato di preparazione dei farmaci antiblastici denominato “Apoteka”, che garantisce due aspetti fondamentali della pratica medica in Oncologia: l’accuratezza della preparazione dei farmaci antitumorali per i pazienti e la sicurezza dell’operatore di farmacia nella sua esposizione professionale ai farmaci.

Dall’inizio della centralizzazione in farmacia, dopo un breve periodo di “rodaggio”, è rapidamente cresciuto il numero di preparazioni delle terapie personalizzate effettuate con il sistema robotizzato. E così oggi ci si attesta intorno al 70% di tutte le preparazioni, con l’obiettivo di aumentare tal percentuale nei prossimi mesi.

In media si eseguono 70 preparazioni al giorno per il Reparto e DH di Oncologia Medica, Reparto e DH di Ematologia e il reparto di Urologia. Numeri di assoluto rilievo in ambito non solo regionale ma nazionale. L’Apoteka è in pratica un apparecchio inserito nella struttura più complessa dell’ “Unità di Farmaci Antiblastici” per la manipolazione dei farmaci chemioterapici, la cui peculiarità è quella di garantire la qualità del prodotto finito e la sicurezza operativa in tutti i momenti dell’iter di preparazione.

La struttura venne attivata il 20 aprile 2009, collocata come di norma all’interno dell’Unità Operativa di Farmacia, di cui è responsabile il dott. Giovanni Vega, ed è stata frutto di un importante investimento che l’Asp ha convogliato sull’Oncologia di Taormina. Con Apoteka, il “San Vincenzo” dispone di uno strumento sofisticato di precisione e qualità di lavoro.

“Il sistema è una grande risorsa” dichiara la dr.ssa Carmela Sgroi, direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Asp di Messina – e i vantaggi di un laboratorio centralizzato per la manipolazione dei farmaci antiumorali sono molteplici: si evita la diffusione di attività a rischio, riducendo al minimo il numero degli addetti esposti; c’è una maggiore qualità della preparazione; più sicurezza per gli operatori sanitari e un minore spreco di risorse”.

Apoteka è un robot antropomorfo a 6 assi che si trova all’ interno della zona di preparazione, ha il compito di movimentare tutti i componenti (siringhe, sacche, flaconi) all’interno della zone di preparazione e nella zona magazzino attraverso l’utilizzo di un sistema di presa e di un dispositivo di rilevazione della posizione dell’ago (telecamera).

“Si tratta del primo robot per la preparazione automatizzata dei farmaci oncologici – spiega la dr.ssa Cinzia Ciraldo, che gestisce direttamente il sistema – ed è un esempio tangibile di come la moderna tecnologia sia al servizio degli operatori e dei pazienti. A Taormina siamo i primi nel meridione ad averlo, contribuendo con qualità organizzative, apporti intellettuali e innovative nella gestione dell’intero servizio, grazie alla implementazione e l’addestramento di un team altamente specializzato”.

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