La questione educativa oggi ha bisogno di una svolta e il senso della giustizia andrà inserito a tutti gli effetti nei programmi di studio, oltre un semplice momento di riflessione. Il Ministro dell’Istruzione quando lo capirà?

legalità a scuola

Scuola significa “base”: è un’istituzione indispensabile allo sviluppo di pratiche di legalità perchè essa è il luogo nel quale si trasmettono e si sperimentano i “valori” tra le generazioni con l’intento di facilitare la crescita di “soggetti sociali”, capaci di riferirsi a norme sociali condivise. Che rispettano le regole del vivere comune e contribuiscono a “istruire” e far crescere una società diversa, più giusta. Una scuola che si impegna come “scuola “, che accetta cioè di rielaborare i processi interni per connotarli come giustizia e legalità. Legalità intesa come “passo fondamentale” per sviluppare una giustizia democratica.

Ciò che è il contesto scolastico diviene, pertanto, potere educante ed educare significa agire tra dovere e potere assumendosi responsabilità con attenzione all’esercizio del potere.

La questione educativa è collettiva, ha necessità di essere sempre messa in discussione e il cambiamento può avvenire nel momento in cui ciascuno cambia, quando l’uno educa l’altro.

Nella scuola cresce quella necessità di costruire “coscienza di luogo” del contesto e del tempo in cui si vive, dallo straordinario all’ordinario, bisogna entrare in relazione con le persone, con i loro mondi sviluppando un ‘azione “prepolitica”, studiare e comprendere le pedagogie mafiose per costruire “educazioni civili liberanti”.

Riconquistare una pedagogia capace di proposta e ascolto per restituire valore alla vita sociale, per costruire legami sociali di “Giustizia”.

Diceva Paolo Borsellino: “Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di reagire di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta..”.

Dunque cosa aspetta il Ministro dell’Istruzione a stabilire una nuova materia, la legalità? Per il Signor Ministro può bastare un progetto sulla legalità inserito nel POF (Piano Offerta Formativa)?

Quanta conoscenza c’è in ognuno di noi in materia di legalità? Come si può educare alla legalità democratica e alla giustizia socilale? Forse diffondendo una educazione alle regole o sviluppando un sentimento di corresponsabilità?

Quali obiettivi dovrà, dunque, perseguire la scuola? Perchè non educare alla legalità?

Scrive Maurizio Nichetti: “La cultura della Legalità è un bene che non va trascurato”. Ci siamo chiesti come mai in Italia sia più facile conoscere l’illegalità che non la legalità?

© Riproduzione Riservata

Commenti