Per due giorni si avrà a Taormina, l’8 e 9 giugno, una nutrita presenza di russi a Taormina. L'”invasione” avverrà in occasione della prevista posa del Busto di Bronzo, regalato dalla Fondazione Culturale Internazionale di Russia “S. Andrea” per volontà del Governo russo, che poserà su una colonna di marmo rosso originale di Taormina. Il busto sarà collocato il 9 giugno alla Villa Comunale di Taormina.

La figura dello Zar Nicola II, dopo l’apertura degli archivi segreti dell’ex Urss è stata rivalutata dal Governo Russo e dal 2000 l’Imperatore di tutte le Russie è stato dichiarato Santo e Martire dalla Chiesa Ortodossa.

Una delegazione ufficiale di 250 persone (8 ministri, viceministri, deputati della Duma, presidenti delle Ferrovie e di enti di Stato, rappresentanti degli industriali e delle più importanti associazioni culturali), nonchè l’ambasciatore in Italia Meskov,il Console Generale in Sicilia e Calabria Korotov ed altri diplomatici saranno presenti a Taormina per 48 ore.

Ci sarà anche l’ equipaggio dell’ incrociatore lanciamissili “Moscow” nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero che illuminerà di notte Taormina. Vi sarà anche una cerimonia religiosa nella Basilica Cattedrale San Nicola di Taormina (a Taormina,durante la conquista araba e sino alla conquista spagnola si esercitava il rito bizantino della chiesa greco ortodossa) officiata da Vescovi della Chiesa Cattolica e dal Vescovo Ortodosso di Corsun Nestor (Parigi) e dal Segretario delle parrocchie ortodosse in Italia Antony (da Roma).

Annunciata, inoltre, la presenza di rappresentanti del Governo Italiano. Previsto anche un concerto dei monaci del coro ortodosso del Monastero di Mosca e un’esibizione dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina.  L’evento è stato voluto ed organizzato dal “vulcanico” esperto ai Grandi Eventi del Comune di Taormina, avv. Dino Papale.

Nell’occasione, dopo la cerimonia del 9 giugno a Taormina, nelle ore successive a Messina sarà inaugurato un monumento ai Marinai Russi che furono i primi a soccorrere le popolazioni messinesi nel terremoto del 1908 ed una targa a Reggio Calabria.

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