Il ricercatore che aveva previsto il sisma del 2009 in Abruzzo: “vedo troppi falsi esperti. L’ignoranza uccide. Attenzione, in Italia non è finita qui e bisognerà dirlo”

il dramma in Emilia Romagna

Giampaolo Giuliani sarebbe in grado di anticipare di 6-24 ore il manifestarsi di un terremoto. La sua ricerca sui precursori sismici ha salvato la vita a quanti, nel 2009 in Abruzzo ed in queste ore in Emilia Romagna, gli hanno dato ascolto. Proprio il sisma emiliano riporta d’attualità le polemiche sulle sue teorie.

“Il terremoto uccide per ignoranza. Spesso non si conosce il livello di rischio sismico della regione nella quale si vive. Piu’ spesso non si sa come comportarsi in caso di allarme terremoto. Se il meteo ci dice che domani pioverà, terremo a portata di mano l’ombrello. Ma se non viene nemmeno annunciato il rischio di un forte terremoto, perche’ il Comune non ci dice come comportarci? Serve la Prevenzione Civile, non solo la Protezione Civile”. E’ quanto si legge sul blog di Beppe Grillo che da’ voce a Giuliani, ricercatore dei precursori sismici.

“I sedicenti esperti mi fanno infuriare – dice Giuliani – sono particolarmente arrabbiato questa mattina, perche’ sento i commenti alla televisione di quelli che si dichiarano essere esperti e non li condivido. Quella zona non e’ a bassa sismicità. E’ un falso. Il fatto che per tanti anni non si siano verificati dei terremoti non significa niente. Addirittura non era segnata come fascia a rischio sismico, quando nel 1800, nel 1500, nel 1900 negli anni intorno al 1960/70 si sono verificati dei forti terremoti su quel territorio”.

“Questo doveva quantomeno considerato come un territorio a grande rischio sismico, come e’ dimostrato ora, dove fare delle prevenzioni sulla popolazione. Questo non sta avvenendo, in tutta Italia, in nessun posto. E’ chiaro che per 30 anni non si e’ andati a mettere in sicurezza gli edifici a rischio – aggiunge – ma almeno avremmo si sarebbe dovuto farlo nei confronti della popolazione cercando di dare loro la cultura necessaria per difendersi dal terremoto. Tutte le telefonate che ho ricevuto dalla popolazione li’ e mi chiedevano se potevano tornare nelle abitazioni la settimana scorsa – addirittura giornali – tutti coloro che mi hanno chiesto gli ho detto: “no perche’ la situazione e’ ancora pericolosa e continua a esserlo per i giorni che verranno”.

Giuliani ricorda la sua attività di gestione di “una rete di rilevamento di misure che ci danno informazione preventive 6-24 ore prima sugli eventi, pero’ la mia rete e’ limitata nella zona della Provincia de L’Aquila e non ci permette di poter dare un allarme preciso al di fuori del raggio di azione della rete che e’ di circa 150-180 chilometri. Cio’ non di meno le nostre osservazioni mostrano delle forti anomalie anche a grande distanza, questo pero’ non ci permette di poter dire quale sia il posto. Se noi avessimo un altro strumento, per esempio in quella zona, noi avremmo, con 6-24 ore, potuto dire che li’ ci sarebbe stata una forte scossa. Senza voler prendere in considerazione la nostra strumentazione e la nostra ricerca sperimentale, bisogna saper leggere anche i sismometri, i sismografi!”. “Gli esperti – quelli che si dichiarano esperti e che in realta’ non lo sono – mi fanno arrabbiare”.

Secondo Giuliani dalla settimana scorsa “c’erano segni che si sarebbe verificato un forte terremoto oggi, perche’ almeno a saper leggere i sismografi, l’epicentro dell’evento si e’ spostato da dopo il forte terremoto del 6, si e’ spostato tra 5 e 10 chilometri, da Finale Emilia, si e’ spostato su Mirandola rilasciando terremoti di grado che indicano l’incremento dell’energia e quindi la possibilita’ che si verifichi ancora un forte terremoto e non ne hanno tenuto conto. Se non li sanno leggere, il 4,2 che e’ avvenuto a Mirandola che è un epicentro diverso rispetto a quello di Finale Emilia con uno sciame superiore agli eventi strumentali perche’ si sono avuti piu’ di 200 eventi maggiori dello strumentale, quello indica l’incremento di energia, l’incremento del numero di terremoti che a breve ci sara’ una forte scossa. E’ questa l’ulteriore scossa perche’ un 5,8 e’ come un 6”.

“Ce l’hanno detto i sismografi ieri, l’altro ieri! Come si fa a essere oggi impreparati?”, conclude Giuliani secondo cui “ci sono delle gravi responsabilita’, ce le trasciniamo dietro da 20 anni e queste responsabilita’ ci faranno fare ancora altri morti, perche’ devo essere io la campana stonata del coro?”.

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