Con le primarie in Texas arriva al quorum dei 1.144 delegati: sarà lui candidato repubblicano alle elezioni

Mitt Romney

Mitt Romney raggiunge in queste ore l’obiettivo mai raggiunto da suo padre George, che fallì nella campagna del 1968: diventare il candidato repubblicano alla Casa Bianca. A ricordarlo è il Washington Post.

Già nelle ultime settimane, man mano che si aggiungevano le vittorie e il ritiro degli avversari, era chiaro che l’ex governatore del Massachusetts sarebbe diventato il rivale di Barack Obama alle elezioni presidenziali del 6 novembre.

Si trattava solo di aspettarne l’ufficialità. Martedì sera, con le primarie in Texas, Romney arriverà ai 1.144 delegati necessari a ottenere la nomination alla convention repubblicana di fine agosto. E sarà quindi, a tutti gli effetti, lo sfidante di Obama.

Sembrano passati secoli, ricorda il Washington Post, da quando Rick Santorum e Newt Gingrich sembravano poter fermare, ancora una volta, la corsa di Romney verso la Casa Bianca.

Il momento decisivo per Romney è stato il successo in Wisconsin, Maryland e nel District of Columbia ottenuto lo scorso 3 aprile; dopo tre settimane è tornato in New Hampshire, da dove un anno fa era partita la sua campagna, per rivendicare il suo ruolo.

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