L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia analizza la sequenza interminabile di scosse in atto  in queste ore

Il terremoto di magnitudo 5.8 avvenuto questa mattina alle ore 09:00 italiane, è avvenuto nel settore occidentale della fascia che si era attivata con l’evento del 20 maggio.

Coordinate epicentro 44.851°N, 11.086°E – Profondità 10.2 km

I Comuni più vicini all’epicentro sono CAMPOSANTO (MO), CAVEZZO (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), SAN FELICE SUL PANARO (MO), SAN POSSIDONIO (MO), SAN PROSPERO (MO) e di altri al confine tra le province di Modena e Mantova.

grafico di analisi sul sisma

 

La distribuzione delle repliche evidenzia che la fascia attivata con i terremoti odierni estende la zona attiva fino alla provincia di Reggio Emilia, con una estensione totale di quasi 50 km.

Al momento sono state localizzate tre scosse di M>5 in questo settore occidentale (le tre stelle rosse sul lato sinistro) e sette di magnitudo M>4.

Il tipo di meccanismo focale indica un movimento compressivo su faglie orientate circa est-ovest e compressione nord-sud, in analogia con quanto osservato durante i terremoti del 20 maggio e nei giorni successivi.

Sembra trattarsi pertanto della stessa faglia o di una faglia parallela orientata nello stesso modo di quella attivata il 20 maggio.

altra analisi del fenomeno sismico

 

Si noti che la magnitudo momento calcolata dall’inversione delle forme d’onda della RSN (figura 2) è pari a Mw=5.65, quindi più bassa di quella del terremoto del 20 maggio, per il quale la Ml e la Mw coincidevano (5.9).

In figura 3 viene mostrata la soluzione focale e la distribuzione delle stazioni sismiche della RSN usate per il calcolo.

le zone a rischio

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