Numeri sempre più allarmanti nel rapporto annuale 2011 dell’Inps. Oltre 1,4 milioni di lavoratori in Cig

pensioni sempre più giù

Quasi 8 pensionati su dieci (77%) percepiscono assegni con un valore medio mensile inferiore ai 1.000 euro; uno su due addirittura sotto i 500 euro. E per le donne si tratta di importi inferiori a quelli degli uomini.Mentre sono oltre 1,4 milioni i lavoratori che nel 2011 sono stati in cassa integrazione. E’ quanto ha riferito l’Inps nel suo rapporto annuale.

Considerando il complesso delle pensioni in essere (sia previdenziali che assistenziali) circa il 77% degli assegni presenta un valore medio mensile sotto i 1.000 euro (nel 2010 erano il 79%). Di questi, il 49% è al di sotto dei 500 euro (nel 2010 era il 50,8%) mentre quasi il 12% si colloca fra i 1.000 e i 1.500 euro (nel 2010 era l’11,1%). Al di sopra dei 1.500 euro è il restante 11% (di cui solo il 2,6% supera i 2.500 euro).

I pensionati Inps (13,9 milioni, 16,6 mln se si aggiungono quelli Inpdap ed Enpals) sono il 59% donne, che percepiscono il 44% totale dei redditi pensionistici, e il 41% uomini, cui va il 56% dei redditi pensionistici. Nel 2011 il reddito pensionistico mensile medio, cioè il reddito che deriva dalla media dei trattamenti previdenziali e assistenziali erogati sia dall’Inps che da altri enti, risulta pari a 1.131 euro (nel 2010 era di 1.084 euro). L’importo medio mensile delle pensioni previdenziali Inps (media dei trattamenti di vecchiaia/anzianità, invalidità/inabilità e ai superstiti) è invece di 859 euro.

Per quanto riguarda il flusso annuo dei lavoratori interessati dalla Cig, al netto delle duplicazioni dovute alla doppia fruizione nel corso dell’anno sia della cig ordinaria sia di quella straordinaria da parte dello stesso lavoratore, è stato, di 1.407 mila lavoratori, contro 1.521 mila soggetti nel 2010, 1.669 mila lavoratori nel 2009 e 767 mila nel 2008.

Il totale complessivo delle ore autorizzate per la Cassa integrazione guadagni è stato di 973.164.427 ore, in diminuzione rispetto alle ore autorizzate l’anno precedente del 18,8%. Il 23,6% di tali ore è stato richiesto per prestazioni ordinarie (229,4 mln di ore), il 43,5% per prestazioni straordinarie al netto della deroga (oltre 423 mln di ore) ed il 32,9% per prestazioni straordinarie in deroga (oltre 319 mln di ore). Rispetto al 2010, emerge una flessione in tutte e tre le prestazioni. In particolare, del 32,86% per quanto riguarda la Cig ordinaria, di oltre il 12% della Cig straordinaria e di oltre il 13% quella in deroga.

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