Dichiarazioni imbarazzanti del premier sul terremoto in Emilia Romagna: “forse una deroga parziale al Patto di Stabilità e rinvio dell’Imu”. E ‘ questo l’aiuto dello Stato?

ancora bufera su Mario Monti

Mario Monti non perde occasione per misurare le parole, mostrare umanità e mantenere un minimo di dignità, se mai ne ha ancora. In Emilia la terra trema, tutto crolla, la gente muore e chi sopravvive piange. In questo scenario apocalittico, il presidente del Consiglio che fa? Esprime solidarietà con delle frasi, non soltanto di circostanza ma di raro cinismo, che si commentano da sole.

“Oggi stesso in Consiglio dei Ministri abbiamo decretato lo stato di emergenza per le zone colpite dal terromoto. Stiamo studiando una possibilita’ di una parziale deroga al patto di stabilita’ per i comuni colpiti e il rinvio del pagamento dell’Imu e naturalmente ogni misura necessita di copertura finanziaria ma c’è la volonta’ di intervenire con urgenza, e poi il nuovo sistema di Protezione Civile che proprio in questi giorni abbiamo varato ha tratto molte lezioni dal passato”.

“Parziale deroga al Patto si Stabilità per i Comuni colpiti dalle tasse e rinvio del pagamento dell’Imu”. Avete letto e capito bene, queste sono le priorità del professor Monti, capo del governo italiano, al cospetto della tragedia di migliaia di persone che vivono un incubo senza fine, flagellati da scosse di terremoto ogni istante e che hanno perso i propri congiunti, la casa e i ricordi di una vita.

Ma non è tutto. Monti, con il solito sguardo da androide in conferenza stampa, aggiunge: “ho visto una situazione di danni gravi, ho visto e ho portato le condoglianze mie e del governo ai familiari delle vittime, però ho visto anche una grande voglia di rinascita sollecita da parte della popolazione, molto composta e molto volitiva. I cittadini soffrono e hanno urgente bisogno di rimettersi in corsa”.

Eloquente la risposta data a queste parole da una donna che nel pomeriggio davanti alle telecamere di Canale 5 ha preso il microfono disperata: “Monti ha detto che noi emiliani siamo gente che ce la facciamo. Ma abbiamo perso tutto e stiamo morendo. Lo Stato deve venire qui e aiutarci in ogni modo“. Poi le lacrime. E’ il dolore di chi si sente abbandonato e comprende che non può bastare l’impegno dei volontari, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Stavolta serve soprattutto il cuore oltre l’ostacolo e una mobilitazione scevra dal vincolo dei protocolli.   

Il signor Monti fa l’ennesima figuraccia: ormai sa soltanto parlare di tasse, senza comprendere nemmeno stavolta che i sentimenti non sono nè saranno mai un’aliquota.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Z4qchKQRVfs[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti