Stesso epicentro del 20 maggio. Almeno 15 vittime, situazione drammatica. Sequenza infinita di scosse

ancora un terremoto in Emilia Romagna

Continua a tremare la terra in Emilia. Sono almeno 15 i morti causati dalle numerose scosse che hanno colpito il territorio romagnolo, provocando il crollo di edifici storici e capannoni nel modenese. Ci sono ancora sette dispersi e i feriti sono 200, secondo quanto riferito dal sottosegretario Catricalà al Senato. Gli sfollati sono 13.500, gli evacuati 5 mila, ha fatto sapere la regione Emilia Romagna.

“Non bastano le tende per assistere le persone”, ha spiegato il capo della protezione civile, Franco Gabrielli. “La prima esigenza – ha detto – è di dare soccorso alle persone, trovare i dispersi e contare i morti. Non sarà una cifra insignificante e ovviamente dare assistenza a un maggior numero di persone che sono tornate in una condizione di panico che deve essere gestita. Abbiamo rimovimentato nuove colonne mobili che stanno arrivando sul territorio, stiamo ampliando le strutture ricettive”.

La terra continua a tremare e da mezzanotte sono state registrate oltre 60 scosse. Le più forti alle 9:00, 5,8 di magnitudo, e alle 12:53 con magnitudo 5,3. L’evento sismico, secondo quanto registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto una profondità di 6.8 chilometri con epicentro tra i comuni di Cavezzo, Finale Emilia e Medolla. Intanto la Federcalcio ha stabilito che l’amichevole di calcio Italia-Lussemburgo in programma per stasera a Parma non si disputerà.

Tante le repliche del terremoto, due delle quali, intorno alle 13. I danni più rilevanti, spiega la regione Emilia Romagna, sono nei comuni vicini all’epicentro, dove si sono verificati numerosi crolli. Diverse le scuole evacuate in regione per precauzione, mentre disagi si sono verificati sulle linee ferroviarie, che questa mattina hanno subìto rallentamenti: la circolazione dei treni attorno alla stazione centrale di Bologna è stata interrotta per accertamenti sulle infrastrutture.

La maggior parte delle vittime è stata colpita dalle macerie o dal crollo dei capannoni. Crollato anche il duomo di Mirandola all’interno del quale vi erano operai al lavoro, la Torre dell’orologio e la chiesa di San Francesco. Colpito anche il vicino comune di San Possidonio, dove si è sbriciolato il campanile della locale chiesa. Gravissimi danni al centro storico di Cavezzo nel modenese e alle fabbriche alimentari del territorio. Crolli anche a Moglie e Poggio Rusco in provincia di Mantova, a Fiorenzuola d’Arda in provincia di Piacenza e piccoli crolli anche nelle province di Reggio Emilia, Rovigo e Venezia.

Per quanto riguarda i servizi essenziali e le telecomunicazioni, sono circa 5.000 le utenze Enel disalimentate tra Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna. Problemi anche per la telefonia, dovuti al sovraccarico della rete mobile.

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