City manager Lo Monaco: “per ora solo un contatto occasionale con “Off Side”. ‘No’ ai contenziosi inutili ma adesso stiamo preparando la memoria difensiva”

ancora fermi i lavori per il golf a Trappitello

“La Off Side parla di accordo e transazione in vista? Al momento a noi non risulta questo”. Così il direttore generale del Comune, Michelangelo Lo Monaco interviene sulla situazione ancora incerta riguardante l’atteso riavvio dei lavori per il campo da golf a Trappitello. “Ci sorprendere l’aver appreso che si parli di un’intesa o che la questione sia prossima a risolversi”, rende noto il city manager di Palazzo dei Giurati, che nelle scorse ore ha spiegato la posizione dell’Amministrazione comunale sul golf.

I danni avvenuti il 9 novembre 2011 nell’area del green hanno portato, come ormai è noto, ad uno stop – tuttora in atto – dei lavori nei terreni di contrada Vareggio – e si è quindi determinato un contenzioso sulle responsabilità dei danni registratisi.

“E’ giusto chiarire – afferma Lo Monaco – che il Comune certamente non è per i contenziosi “inutili” e laddove si possono trovare delle soluzioni transattive c’è anzi la nostra piena disponibilità a muoverci in tale direzione. Ma, in questo momento, tra noi e la Off Side (società proprietaria dei terreni di contrada Vareggio) c’è stato soltanto un contatto, per altro piuttosto casuale, e che ha visto anche la presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino, ed i dirigenti dell’Utc, Massimo Puglisi e Giuseppe Di Vincenzo. Nulla osta che si possa in seguito approfondire ad un tavolo la situazione ed arrivare ad un punto di incontro: tuttavia ad oggi, il Comune sta pensando intanto alla definizione e presentazione della propria memoria difensiva, alla quale stanno lavorando i nostri consulenti. Sono stati incaricati l’ing. Enrico Foti, (ordinario di Idraulica al Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Catania) e l’architetto, Bruno Messina (ordinario di Composizione architettonica e urbana al dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Catania) ed il legale del Comune in questa vicenda è l’avv. Nunzio Calanna. Tra pochi giorni verrà depositata la perizia fatta dai nostri esperti sullo stato dei luoghi ed in oggetto alle eventuali responsabilità per i fatti avvenuti il 9 novembre 2011″.

Il Comune frena, insomma, sul “lieto fine” per il golf. Come dire: la svolta potrebbe esserci ma sin qui non c’è. Saranno le prossime settimane a dire se le parti arriveranno a gettare le basi concrete per una intesa transattiva sui danni avvenuti, i relativi oneri economici e le necessarie opere esterne da eseguire a difesa del campo. La “Off Side”, ha già chiarito che l’accertamento tecnico preventivo richiesto non è comunque un fatto ostativo per il riavvio dei lavori. In questi mesi si è scelto di interrompere i lavori, anche per il rischio di analoghi e ulteriori danni in caso di nuove piogge.

Anche se il cantiere è fermo, si stanno predisponendo gli accorgimenti tecnici e progettuali, ed in primis serviranno dei lavori di regimentazione idraulica. La società, dopo l’alluvione, ha contestato la responsabilità dei danni subiti per il campo da golf non solo alla casa municipale ma anche all’Anas. In città si attendono sviluppi del caso, anche perchè c’è bisogno di questa infrastruttura (ed altre) per tentare di dare un impulso all’economia locale alle prese con una perdurante situazione di crisi.

Prima del disastro le opere per il campo da golf erano in pratica già all’80% del crono-programma. Il momento potrebbe ora essere propizio per far riprendere i lavori, anche tenendo conto che i mesi di pioggia sono trascorsi e i prossimi saranno quelli più opportuni per lo svolgimento degli interventi.

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