L’Italia potrebbe lasciare la moneta unica? La risposta di Claudio Borghi, economista-docente dell’Università Cattolica di Milano ed ex manager di Deutsche Bank

l'Euro al capolinea?

“L’idea diffusa è quella di passare da una moneta debole a una forte da un giorno all’altro. Attenzione perchè sembra uno scenario sin troppo semplice”. Lo afferma Claudio Borghi, economista docente dell’Università Cattolica di Milano, giornalista e ex managing director di Deutsche Bank.

L’enigma ormai diventato un tormentone quotidiano è se uscire dall’Euro per l’Italia sia uno scenario davvero fattibile e, in sostanza, cosa succederebbe.

“In Grecia stiamo assistendo alla corsa agli sportelli e ogni greco, tememdo il ritorno alla dracma, sta tentando di mettere i soldi sotto il materasso, per conservarli e riportarli poi in futuro in banca, sperando con quelle monete convertite di poterci “mangiare”. Come dire: se prima poteva comprare 2 yougurt, domani – dopo che la dracma si sarà svalutata – con quello stesso euro potrà comprarne 4″.

“I veri ricchi hanno già portato i loro soldi in Svizzera. Non siamo di fronte ad un pericolo improvviso e inatteso del disastro finanziario. In realtà, gran parte di questo processo è già avvenuto. La gente non capisce che per mettersi totalmente in salvo va fatta un’operazione molto semplice e chi ha un pò di cultura finanziaria lo sa e l’ha già fatto: se io ho dei risparmi in una banca italiana e sono investiti in titoli di Stato, questo titolo diventerà potenzialmente a rischio con il cambio della valuta, perchè tutti i contratti fatti in Italia torneranno in lire come in Grecia torneranno in dracma. Se compro un bund tedesco o un’obbligazione americana, anche quando dovesse tornare la vecchia lira in Italia, il mio titolo non verrà minimamente cambiato e starà sul mio conto corrente e il mio debitore rimarrà lo Stato tedesco o quello americano”.

“Questo processo è già avvenuto e si chiama spread. C’è chi vende una cosa e ne compra un’altra. Ecco cos’è lo spread, di cui tanto si parla. Se io vendo cioè titoli italiani e acquisto quelli tedeschi, automaticamente così facendo dò origine allo spread e tale flusso di fuga lenta dagli sportelli, fatto per tramite del debito, c’è già stato”. E lo spread ha portato alla svalutazione dei titoli del debito”.

 [dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xr153t_come-si-esce-dalleuro_news#[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti