Al di là delle (prevedibili) smentite di circostanza, mai come adesso TaoArte sembra ad un bivio: o salda i propri debiti o all’orizzonte incomberà il rischio del crack finanziario.

Si parla di richieste in atto quantificabili tra i 700-800 mila euro circa – alle quali il Comitato sarebbe stato chiamato a far fronte in tempi molto stretti. E non si eslcudono altri sviluppi da qui a breve.

Di certo c’è che delle azioni giudiziarie in oggetto alle perduranti inadempienze di TaoArte sono state intraprese, in particolare, dalla Fondazione Festival Euro Mediterraneo di Roma, che ha prodotto opere e spettacoli per la sezione Musica e Danza nella stagione 2011, ma anche da altri produttori, artisti e figure professionali che a vario titolo hanno lavorato per la manifestazione lo scorso anno.

Taormina Arte, in sostanza, sino a questo momento non ha pagato artisti, maestranze, orchestrali, coristi, personale che ha lavorato nel “dietro le quinte” del Teatro Antico e diversi collaboratori della scorsa stagione.

Va anche detto che qualcuno è stato pagato: ma la maggior parte degli addetti ai lavori è rimasto “a mani vuote”.

Alcune ingiunzioni – con esecutività provvisoria – sono state notificate proprio in questi giorni. Altri privati avanzano ancora delle somme non indifferenti da TaoArte (non solo per il 2011) e stanno valutando se attendere ulteriormente quella svolta che sembra non arrivare mai o iniziare ad attivarsi anch’essi tramite iter per recupero coatto degli importi.

A quanto pare, Taormina Arte è in arretrato di ormai due anni , ad esempio, con il pagamento dell’affitto per la sede di Corso Umberto. Vi sono, inoltre, alcuni noti ristoranti della Perla dello Jonio, i cui proprietari hanno fornito servizi per pranzi e cene ma da parecchio tempo aspettano di essere pagati. In questo caso non sono state avviate iniziative ingiuntive anche per il timore di “inimicarsi” i vertici di TaoArte e perdere, intanto, la “disponibilità”, dell’ente nell’individuazione dei locali dove ogni estate vengono destinati gli ospiti della kermesse.

I decreti ingiuntivi invece formalizzati sollecitano pagamenti, come detto, che dovranno compiersi da qui a un mese. Emblematico quanto riportato in un decreto ingiuntivo notificato al Comitato da uno studio legale di Roma in rappresentanza di un produttore e sulla base di un’ingiunzione di pagamento emessa dal Tribunale di Albano Laziale: “Si è proceduto alla notifica del decreto emesso nei confronti della controparte. Essendo vanamente decorsi i termini per l’opposizione da parte del Comitato Taormina Arte si può procedere con l’atto di precetto”.

In un momento di crisi che rende tutto più difficile, le persone che hanno lavorato reclamano legittimamente compensi che a distanza di tanto (troppo) tempo Taormina Arte non ha ancora pagato. E a suscitare il disagio di chi attende le proprie spettanze è che TaoArte in questi mesi si è trincerata nel silenzio, senza mai dare alcuna spiegazione o rassicurazione in tema.

Per altro, il finanziamento regionale per l’annualità 2011 risulta sia già stato erogato, in termini puntuali, dalla Regione, come da Palermo stesso è stato confermato.

Si attende, ora, di capire se l’avv. Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte, d’intesa con i tre componenti del Comitato (Passalacqua-Ricevuto-Buzzanca), stia predisponendo il necessario piano finanziario per soddisfare le società e i lavoratori non pagati o  se, altrimenti, il Comitato cercherà una rischiosa soluzione alternativa. TaoArte vorrà forse iniziare la stagione 2012 continuando nel mentre a rinviare i pagamenti?

Taormina Arte in queste azioni viene chiamata a rispondere “in solido” e a rischiare è il sindaco di Taormina, nonchè presidente del Comitato TaoArte, Mauro Passalacqua.

Se TaoArte non si attiverà per regolarizzare subito la propria posizione in riferimento alle vertenze in essere, i privati procederanno ai pignoramenti. In quest’ultimo caso potrebbero rivalersi direttamente sul rappresentante legale dell’ente, ovvero Passalacqua, il quale nel recente passato ha garantito a proprio firma in banca per Taormina Arte.

Infine attenzione, perchè c’è il “fattore X” rappresentato da Enrico Castiglione, che ha già reso noto di voler continuare a lavorare a Taormina (con il Bellini Festival è in programma la Norma l’8 e 10 luglio, che va verso il tutto esaurito e verrà trasmessa dalla Rai in mondovisione) ma il cui rapporto con TaoArte è arrivato ai titoli di coda a seguito della controversia sul contratto. Il regista e scenografo starebbe ormai procedendo per le vie legali contro il Comitato Taormina Arte e le sue richieste economiche (compensi 2010-11 non pagati e la disputa sul contratto di direttore artistico) potrebbero infliggere un colpo pesantissimo a TaoArte.

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