Una struttura completata già da 2 anni ancora adesso resta chiusa e vandalizzata a ridosso dell’aereoporto

i consiglieri comunali di Intesa per Catania

I consiglieri comunali, Bartolomeo Curia, Puccio La Rosa e Francesco Montemagno, con una conferenza stampa presidio all’ingresso del parcheggio Fontanarossa, struttura completata già da due anni ma rimasta chiusa e vandalizzata a ridosso dell’aereoporto di Catania, hanno denunciato i ritardi nell’apertura del sito e il rischio di un danno erariale per le casse comunali.

La nostra azione, che sarà accompagnata da un’esposta denuncia alla Corte dei Conti della Regione Sicilia, – spiegano Curia, La Rosa e Montemagno – intende sollevare l’incredibile decisione assunta con un protocollo fra l’amministrazione comunale e l’AMT di concedere a quest’ultima gratuitamente e per tre anni l’area parcheggio in questione e quelle dei parcheggi “Due Obelischi”, “Misericordia”, “Nesima” e “Zia Lisa”.

Un protocollo che, fra l’altro, stabilisce che lo stesso non è ricondotto né riconducibile alla normativa del codice civile o di leggi speciali in materia di locazione e che quindi spoglia il Comune da ogni garanzia.

Il protocollo non indica, inoltre, l’eventuale analisi dei ricavi e dei proventi derivanti dall’attività di gestione dei parcheggi, né prevede che le somme incassate dalla gestione dei parcheggi vengano in qualche modo prese in considerazione nel rapporto fra Comune e AMT.

Un fatto paradossale – aggiungono gli esponenti d’Intesa per Catania – per il quale ci chiediamo come mai nessuno abbia pensato che la gestione di tali parcheggi possa determinare utili da impiegare o per ridurre il costo annuo dell’AMT a carico del Comune o come somme da destinare alla riqualificazione della spessa e quindi per diminuire l’IMU, ad esempio, o per servizi o attività in favore del cittadino. Catania in sostanza è per l’amministrazione Stancanelli l’unica città al mondo dove gestire un parcheggio non determina utili.

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