Il “grillino” Pizzarotti sarà sindaco a Parma. A Palermo Orlando batte Ferrandelli. L’affluenza crolla al 51,58%

Beppe Grillo

Secondo le proiezioni Leoluca Orlando sarà il nuovo sindaco di Palermo, mentre a Parma vola nelle preferenze il candidato grillino Federico Pizzarotti e a Genova è avanti Doria sul candidato del Terzo Polo, Musso.

A Palermo, secondo la quarta proiezione (79%) diffusa dal Tg3, resta in nettissimo vantaggio il candidato sindaco Leoluca Orlando (Idv) con il 72,5% dei voti, mentre Fabrizio Ferrandelli (Pd) si ferma al 27,5%. A Genova, a 586 sezioni scrutinate su 653, appare ormai incolmabile il vantaggio del candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria. Il docente universitario, vincitore delle primarie di coalizione, ha infatti conquistato finora il 60,2% delle preferenze contro il 39,8% del candidato del Terzo Polo, Enrico Musso.

La terza proiezione Rai (75% di copertura) conferma il forte vantaggio del candidato grillino a Parma. Federico Pizzarotti è al 60.3% mentre Vincenzo Bernazzoli del centrosinistra si attesta al 39.7%.

Crollo verticale dell’affluenza alle urne per i ballottaggi. Tra domenica e lunedì, nei 100 comuni delle regioni a statuto ordinario interessati, l’affluenza alle urne si è fermata al 51,58% degli aventi diritto, mentre al primo turno l’affluenza era stata del 65,55%. Il calo dell’affluenza è generalizzato in tutta Italia, con punte del 20% in Campania e Lombardia.

In tutto gli elettori chiamati al voto nelle diverse regioni sono stati oltre 4 milioni. Nella prima giornata di votazione, ieri, l’affluenza alle urne si è confermata in calo, attestandosi alle 22 al 36,25%, con un meno 11,37 rispetto al primo turno. Dal Viminale oggi è prevista una sola rilevazione: quella definitiva a chiusura seggi.

Dei 118 comuni al voto, 19 sono capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Genova, Parma, Piacenza, Lucca, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Taranto, Trani, Palermo, Agrigento, Trapani. Le sfide clou sono Parma, Genova e Palermo. Nei capoluoghi, il Pdl è al ballottaggio in 8, mentre il Pd è arrivato al secondo turno in 17, partendo in vantaggio rispetto ai ‘rivali’ di centrodestra in 13. Nei 100 ballottaggi previsti nelle regioni a statuto ordinario, il centrosinistra è avanti in 82 Comuni.

Inoltre, fra quelli chiamati alle urne, 98 sono Comuni sopra i 15 mila abitanti in Regioni a Statuto ordinario mentre in altri 2 il ballotaggio si celebra nonostante la popolazione sia scesa sotto la soglia minima di legge. Gli altri 18 Comuni sono in Sicilia, regione a Statuto speciale che quindi non dipende dalla legge elettorale nazionale.

Lo scrutinio, al netto di contestazioni e imprevisti, si annuncia rapido: due soli i candidati sulla scheda in ogni Comune fra cui gli elettori possono scegliere il sindaco.

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