Violentissimo sciame sismico: 6 vittime, decine di feriti, danni enormi. Stato d’emergenza nazionale. Devastato il patrimonio artistico. Bimba grazie a un sms dagli Usa

terremoto in Emilia Romagna

Sei vittime, alcune decine di feriti e gravi danni al patrimonio artistico è il bilancio provvisorio del violento terremoto che ha colpito la parte appenninica dell’Emilia Romagna ed il sud della Lombardia.

Erano le 4.04 della notte tra sabato e domenica quando gli orologi delle torri campanarie tra Ferrara, Modena e Mantova si sono fermati per una scossa di magnitudo 5.9 e una profondità epicentri di circa 6 chilometri.

“Ci sono danni significativi soprattutto al patrimonio culturale ed ecclesiastico sia in provincia di Ferrara, soprattutto a Sant’Agostino, sia di Modena dove Finale Emilia è stata la cittadina più colpita”, ha detto il capo del dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli che ha confermato in sei le vittime, una delle quali una donna morta per malore dopo la scossa.

“In questo momento è prioritario dare assistenza alla popolazione e poi fare un’attività di ricognizione attenta. Priorità assoluta è che le persone siano nelle condizioni di passare la notte in condizioni accettabili”, ha aggiunto Gabrielli.

Obiettivo è “arrivare nelle primissime ore del pomeriggio alla contabilizzazione esatta delle esigenze. In questo momento – ha spiegato – ci sono tre strutture sanitarie sotto attenzione, stiamo verificando la situazione, c’erano ipotesi iniziali più preoccupanti, ma io ho la percezione ora di una situazione tenuta sotto controllo”.

Gabrielli ha poi detto che con il presidente della Regione è stato deciso di sospendere fino alle dovute verifiche, l’attività scolastica nei comuni colpiti. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, chiederà al Governo lo stato di “emergenza nazionale” in accordo con Franco Gabrielli, responsabile della Protezione Civile. “Ci sono stati sei morti, danni ingenti, stiamo facendo un lavoro organizzato per assicurare la prima assistenza a tutti i cittadini. Chiederò, d’accordo con Gabrielli, lo stato di emergenza nazionale”. Anche la Regione Lombardia ha chiesto lo stato di emergenza. Ne ha dato notizia il presidente Roberto Formigoni dopo una prima rilevazione dei danni provocati dal sisma che, in diversi comuni del mantovano, appaiono assai rilevanti.

La prima vittima si è registrata nell’azienda Uru di Ponte Rondoni di Bondeno, nel ferrarese, che produce a ciclo continuo polistirolo. Vi lavorano circa 50 persone. Tarik Nauch, un operaio di 29 anni, marocchino d’origine, è rimasto schiacciato dal tetto dell’azienda che è crollato assieme ad un silos all’esterno della struttura.

Un altro operaio ha perso la vita mentre lavorava in turno alla Tecopress, fonderia a ciclo continuo di Dosso, frazione di Sant’Agostino, dato in un primo momento per disperso nel crollo del tetto della fabbrica. Le altre due vittime a Sant’Agostino lavoravano al reparto monocottura della Sant’Agostino Ceramiche.

I due operai italiani morti a causa del terremoto che ha fatto crollare il tetto della fabbrica, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, avrebbero terminato il loro turno di lavoro alle 6.

Un’anziana signora, sempre nel ferrarese, sarebbe morta schiacciata nella sua abitazione secondo le ricostruzioni dei Carabinieri.

Gabi Ehsemann, tedesca, stava invece dormendo a Sant’Alberto di San Pietro in Casale, nel bolognese, ed è morta per un malore causato dall’agitazione e dalla paura.

Una bambina di 5 anni, Vittoria Vultaggio, che era rimasta sotto le macerie a seguito del crollo di un palazzo a Finale Emilia, comune colpito la notte scorsa dal terremoto, è stata salvata grazie a una chiamata arrivata dagli Usa al 113 di Roma.

Intorno alle 4.40 un medico, che chiamava da New York, ha riferito di aver ricevuto una telefonata da una donna sua paziente che non riusciva a contattare i soccorsi per segnalare la presenza di una bimba di 5 anni sotto le macerie di un edificio.

Il 113 di Roma ha contattato i vigili del fuoco di Modena che si sono messi in contatto con la donna. La bimba di 5 anni è stata estratta dalle macerie, portata all’ospedale di Modena ed è in buone condizioni.

“E’ salva per miracolo”. Lo zio di Vittoria è sollevato dopo le ultime notizie arrivate dall’ospedale di Carpi. “Sono corso da mia sorella – ha detto Enrico Grillenzoni -, e quando sono arrivato i soccorritori stavano già lavorando. La camera di Vittoria, al primo piano, era stata travolta dall’antica torretta adiacente, peraltro fresca di restauro, il tetto le era crollato addosso ma due travi hanno retto e lei era sotto. Qualche ferita lieve a una gamba, molta paura, ma nessuna frattura. E’ stato un miracolo”.

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