Il meccanismo usuraio del debito alla base del sistema di potere che attraverso l’emissione inganna noi cittadini

la sede dell'Unione Europea

Mi ha fatto piacere ascoltare l’ultimo comunicato video di Paola Musu, l’avvocato cagliaritano che ha già coraggiosamente denunciato Napolitano, Monti e tutta la nostra compagine governativa.

In questa ultima iniziativa la Musu arriva al vero nocciolo della questione: la gestione della moneta.

E’ qui che si basa tutta la truffa da sempre portata avanti dal sistema di potere.

E’ inutile discutere dei particolari tecnici economici, di cui ci riempiono la testa ogni giorno e che servono solo ad allontanarci dal vero problema: c’è poco da fare, tutta la moneta in circolazione è creata dal nulla ed è emessa attraverso il meccanismo usuraio del debito ed in più è caricato dell’interesse. Inoltre  è gestita da quegli organismi privati, come dichiara apertamente la Musu, che sono le banche, tutte le banche. Le quali, è interessante notare, sono sempre state più o meno direttamente controllate da dinastie legate alle famiglie nobiliari del passato, che in questo modo hanno potuto continuare nell’ombra a disporre del loro diritto divino a governare.

“Non mi importa quale colore abbia un governo se sono io a gestire l’emissione del denaro”, questo affermava uno degli antenati della dinastia bancaria dei Rothschild fin dall’Ottocento. E aggiungeva in sostanza più o meno questo: in pochi capiranno il meccanismo e saranno coloro che ne approfitteranno, il resto è carne da macello.

Gia il compianto prof. Giacinto Auriti denunciò nel 1993 il governatore della Banca d’Italia per le stesse ragioni. La denuncia rimase ovviamente inerte, ma contributi notevolmente a sollevare pubblicamente la questione, in maniera tale che un numero sempre maggiore di individui fosse consapevole di questa truffa perpetrata ai danni dell’umanità.

Da allora molti ricercatori ed economisti eterodossi hanno portato avanti la questione, che purtroppo ha perso molto della sua carica rivoluzionaria a causa delle continue dispute tra loro sulle soluzioni da adottare. Anche Grillo all’inizio parlava del signoraggio, una parola chiave che consiglio di andarsi a studiare, finché non l’ha escluso dai suoi argomenti di battaglia per non perdere i suoi appoggi connessi alla finanza internazionale.

Molti si scoraggiano nel cercare di capire come funziona il sistema, ma alla fine si tratta di afferrare qualcosa di molto semplice. Per questo consiglio vivamente di leggere un raccontino didattico scritto da Lous Even, un cristiano che operava nei primi del Novecento per la giustizia sociale. Si intitola L’isola dei Naufraghi.

Ma forse il più grande profeta del sogno di una società libera dall’usura della finanza e della gestione privatistica della moneta fu il poeta Ezra Pound, che per questo ha pagato duramente con la segregazione in manicomio e l’annullamento dei diritti civili, la sua battaglia contro questo potere oscuro. Non è un caso che il nome di Ezra Pound è stato sempre infangato dagli opposti schieramenti politici, innalzandolo da una parte a ispiratore ideologico di foschi gruppi di destra e  con ingiuste accuse di fascismo sollevate da sinistra.

In realtà Pound fu caratterizzato dalla grande ingenuità di credere di poter convincere con argomenti razionali i politici del suo tempo, come Roosevelt e Mussolini, a rinunciare ad essere i camerieri dei banchieri, con la loro logica basata sulla guerra, fondamentale per poter sostenere il sistema dell’usura. Ecco perché ho intitolato il documentario dedicato alla sua biografia A Baby in the Woods, Un Bambino nel Bosco: il sogno infranto di Ezra Pound.

Per dare un esempio dell’enità della truffa di cui parliamo riporto questa frase illuminante di Pound su cui vale la pena riflettere bene: “Dire che lo stato non può fare il suoi lavoro per mancanza di denaro, è come dire che non può costruire le strade per mancanza di chilometri!”.

Meditate gente, meditate!

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Denuncia in Procura Del 2 Aprile 2012

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