Massimiliano Latorre e Salvatore Girone lasceranno la prigione di Trivandrum: riconosciuto il loro status

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Le autorità del Kerala hanno finalmente accettato di trasferire i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in una struttura diversa dal carcere centrale di Trivandrum, dov’erano rinchiusi dal 5 marzo. Lo hanno riferito fonti diplomatiche vicine al dossier.

I magistrati dello stato indiano che accusa i militari italiani di aver ucciso lo scorso 15 febbraio due pescatori locali, scambiandoli per pirati, hanno apposto la firma al decreto per il trasferimento di Latorre e Girone pochi minuti prima della mezzanotte scorsa, limite massimo fissato dalla Corte Suprema di New Delhi per garantire ai marò un trattamento “adeguato al loro status di agenti operativi di uno Stato amico”.

Nell’ordinanza si spiega che ci sarà bisogno di 20 giorni per attrezzare adeguatamente il luogo dove saranno sistemati i militari italiani, un ex riformatorio di Kochi, anche se “l’obiettivo delle autorità italiane è fare il prima possibile” come hanno spiegato le fonti diplomatiche.

Nel frattempo l’emittente indiana IBN/Cnn fa sapere che domani – termine ultimo previsto dalla legge indiana che concede un massimo di 90 giorni per la carcerazione preventiva – la polizia del Kerala presenterà all’alta corte di Kochi l’atto di accusa contro gli italiani redatto al termine delle indagini. Sempre in questi giorni sarà esaminata la nuova domanda di libertà su cauzione, presentata dal collegio di difesa dei marò dopo che una prima istanza era stata respinta per motivi tecnici l’11 maggio.

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