Lo storico istituto “Santa Maria di Gesù Redentore” da settembre non aprirà nuove classi. Al capolinea Liceo e Scuola Media. Ma in una lettera l’appello delle mamme

l'istituto Santa Maria di Gesù Redentore

La crisi non risparmia nemmeno il settore della scuola. Lo storico Istituto comprensivo “Santa Maria di Gesù Redentore” non aprirà nuove classi per l’anno 2012-13 per le poche iscrizioni avute e sulla questione sono intervenute ieri con una nota alcune famiglie, e nella fattispecie delle mamme, che hanno voluto lanciare un appello affinché la scuola possa rimanere “in vita”.

L’Istituto, ricordiamo, comprende Liceo Classico e Scuola Media.

“Siamo un gruppo di mamme – si legge nella nota – e questa è una lettera per tutti quelli che come noi credono nel pensiero, delle idee, nell’operato delle scuole dei Fratelli Maristi. Il nostro è un grido di dolore, di dissenso, di fronte a una notizia che spero scuota le coscienze di tutti quelli che, se non direttamente, per anni si sono appoggiate ai Fratelli, vuoi per il catechismo, per il Grest, e ciò perché i loro figli, così come i nostri, frequentano la scuola o semplicemente perché trascorrono qualche ora nel campetto che generosamente fratel Antonio ,Claudio o fratel Alessandro mettono a disposizione senza mai sentirsi infastiditi. Scriviamo questa lettera perché è ormai ufficiale che la scuola Santa Maria di Gesù Redentore non aprirà alle classi per il prossimo anno, viste le poche iscrizioni”.

“Non è difficile immaginare cosa questo significherà negli anni che seguiranno, oltre al disagio che oggi i ragazzi che avevano scelto di rimanere in questa scuola avranno, crediamo che tutto questo sia ingiusto. In un momento così instabile ed insicuro della nostra vita e della nostra società , la scuola e le sue idee, il pensiero che da sempre ha avuto come unico intento quello di dedicarsi ai ragazzi, debba continuare ad essere una certezza che non può e non deve lasciare questo comprensorio”.

“Il nostro pensiero va a tutti i docenti che da sempre danno l’anima per i nostri giovani e che si ritroveranno, in un momento come questo, senza il loro lavoro. Se tutto questo suscita solo indifferenza, chiediamo scusa per aver rubato del tempo, ma se invece, come crediamo, ai taorminesi sta a cuore l’istruzione, il futuro e la sicurezza dei nostri figli, allora invitiamo tutti a sostenere questa causa affinché si possa insieme evitare la chiusura della scuola”.

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