Gli aggiornamenti sul possibile destino che attende i cospiratori globali che dominano il mondo da anni attraverso le speculazioni finanziarie, truffe e guerre: la svolta si avvicina e qualcuno è stato già avvertito…

Al di là di tutte le voci che si stanno diffondendo su internet di un’eventuale prossima liberazione dalla schiavitù in cui tutti noi siamo ormai costretti a vivere, uscire dall’ipnosi collettiva, resta il compito principale che ognuno di noi deve portare avanti, per arrivare a vedere effettivamente che qualcosa possa cambiare.

Ritorno ora qui per un breve aggiornamento sull’argomento degli arresti di massa della cabala oscura. Per conoscere il retroterra da cui nasce questa storia, vi rimando alla serie di articoli già scritti per questo blog e alla serie di approfondimenti che sto portando avanti attraverso il nuovo blog (dello stesso editore e network di Blogtaormina) Pickline, che si occupa di percorsi di liberazione e alternative di civiltà.

La cabala oscura sarebbe il vertice segreto del piramide della cospirazione globale, coloro che hanno governato il mondo per tanto tempo, attraverso l’uso di sistemi criminali come la guerra, la speculazione finanziaria, la gestione truffaldina dell’emissione monetaria dal nulla, basata sul debito e l’interesse, le operazioni nascoste di condizionamento insidioso dei governi nazionali, la rimozione di ogni innovazione tecnologica alternativa alla sporca economia del petrolio, il controllo monopolistico delle multinazionali, dei media e della società, influenzandone tutti i settori, comprese l’assistenza sanitaria, l’educazione scolastica, la religione. E questo è solo un piccolo elenco parziale dei metodi corrotti che hanno caratterizzato il comportamento di questo piccolissimo drappello di individui, che con l’aiuto dei loro tirapiedi, meno dello 0,001% dell’intera popolazione umana, ne ha pesantemente dominato la vita, le scelte, le credenze.

E continuano a farlo, dovrei dire, se non fosse il fatto che da un po’ di tempo si ha, appunto, notizia di una reazione a questo stato di cose da parte di una coalizione internazionale di circa 140 paesi che sta cercando di bloccare gli intenti scellerati di questo gruppo, che stava conducendo l’umanità diritta diritta ad una terza apocalittica guerra mondiale, puntando sull’annoso quanto artificioso conflitto arabo-israeliano. Lo scopo finale sarebbe dovuto essere quello della drastica riduzione demografica di circa il 90% della popolazione mondiale, destinando i sopravvissuti ad una società minuziosamente controllata da microchips sottocutanei, monitorati costantemente dalla vigilanza satellitare.

Se vi sembra che stia delirando andate a dare un’occhiata al programma del Nuovo Ordine Mondiale inciso fin dal 1980 a chiare lettere nella pietra della nuova Stonhenge americana, un misterioso e maestoso monumento fatto erigere ad Elbert County, in Georgia, da altrettanti ignoti committenti.

In ogni caso, spero vivamente che questo tenebroso orizzonte di eventi appartenga ad una linea temporale definitivamente superata, sebbene da poco, e preferisco senz’altro dare credito alle voci che parlano appunto di una immobilizzazione dei personaggi in questione, che dovrebbe sfociare anche in questa spettacolare e fantomatica ondata di arresti. Le diverse fonti disponibili non hanno nulla di ufficiale e provengono dai portavoce pubblici che rappresentano le rispettive fazioni coinvolte nell’operazione, tra i quali c’è il personaggio che si fa chiamare Drake, che parla in nome di quella parte dell’esercito americano che dovrebbe assistere gli organi delle polizie locali delegati agli arresti. Drake a suo tempo è arrivato addirittura a dare dei consigli antipanico alla popolazione affinché questa non confonda la presenza dell’esercito in strada per un colpo di stato illegittimo.

Ora, nell’ultimo suo intervento pubblico, con una certa irritazione, e probabile delusione, Drake non può far a meno di constatare che i tempi, che a lui stesso erano stati annunciati, subiscono di volta in volta sempre nuovi ritardi, tanto da decidere di non parlare più di arresti di massa, né di probabili date in cui dovrebbero aver luogo. Sembra infatti che sono tali e tante le implicazioni e le parti in gioco, che a questo punto appare impossibile definire scadenze precise. Resta il fatto che una piccola parte della popolazione americana è stata avvertita ed un’aspettativa crescente si è ormai messa in moto.

Ricordiamo che l’operazione dovrebbe coinvolgere il mondo intero, in special modo i paesi  del G5, di cui l’Italia fa parte. Qui da noi infatti non c’è solo la congrega governativa messa lì dai banchieri internazionali, di cui Monti è il primo maggiordomo, la cui autorità però scompare se messo a confronto con quel centro di irraggiamento mondiale di inquietante potere rappresentato dal Vaticano.

Molti di noi che stanno seguendo la vicenda, a queste ultime osservazioni di Drake hanno cominciato subito a diffondere la parola magica di bufala sempre pronta ad essere pronunciata dei perenni scettici imperanti per azzerare qualsiasi novità che esca dai rigidi schemi del pensiero dominante. Siamo così abituati a prenderlo in quel posto, che ormai pochi hanno la forza di sostenere fiduciosamente qualcosa che possa ritornare a nostro vantaggio. Tuttavia ricordiamo che Drake è solo un portavoce e fino ad ora ha fatto un lavoro grandioso nell’indurre la gente a cominciare a pensare che una effettiva liberazione sia possibile. Anche se tutto questo fosse stato un semplice specchietto per le allodole, ciò non toglie che rispetto all’usuale passività che ci caratterizza, anche solo pensare che esiste una cabala che da qualche parte si nasconde, rappresenta un notevole passo in avanti nella coscienza collettiva.

Inoltre non c’è solo Drake ma, come accennavo, esistono altre fonti indipendenti da lui, che continuano a riportare l’annuncio di imminenti grossi cambiamenti nella gestione del pianeta. Quindi rimando senz’altro ai link degli articoli che consigliavo all’inizio e per doverosa obiettività, tra le voci più equilibrate, concrete e necessariamente positive, se non vogliamo chiuderci in un irrimediabile senso di sconfitta rassegnata, vorrei segnalare la serie di interventi audio che sull’argomento un volenteroso operatore della comunicazione, Italo Cillo, sta pubblicando da qualche settimana nel suo visitatissimo e simpatico podcast.

Alla prossima.

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