Maria Rosaria Carrozzo: “sentii che l’avevano fatta vomitare. Me lo disse la moglie di Salvatore Misseri (fratello di Michele)”. Processo riprende il 22 maggio 

Sarah Scazzi

Alla Corte d’assise di Taranto quindicesicesima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (Taranto) uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010.

La prima dei quattro testimoni citati dalla pubblica accusa, la farmacista Maria Rosaria Carrozzo, ha dichiarato di aver discusso della scomparsa della ragazzina con Maria De Santis, moglie di Salvatore Misseri (fratello di Michele, imputato di soppressione di cadavere) e di essere rimasta impressionata da una frase.

«Mi disse – ha detto la teste – di aver sentito che quella povera ragazza l’avevano fatta pure vomitare, ma non chiesi a che cosa si riferisse e non detti alcun peso a quelle parole». Carrozzo ha aggiunto che si parlò anche del fioraio Giovanni Buccolieri come possibile testimone, ma era solo una sua supposizione non supportata da alcun riscontro.

Teste: il fioraio mi parlò del sogno. «Giovanni Buccolieri disse anche a me di aver sognato Cosima Serrano che strattonava con forza Sarah Scazzi per farla entrare nella sua auto. Si parlò tanto di questa storia che a un certo momento appariva confuso e anche lui sembrava non riuscisse a distinguere se si trattava di sogno o realtà». Lo ha detto Giancarlo Greco, un orafo di Avetrana, riferendosi alle confidenze che gli fece l’amico fioraio Giovanni Buccolieri. I due andarono in viaggio in Argentina nell’aprile 2011 e al loro ritorno Buccolieri fu convocato in caserma per essere interrogato dai carabinieri. Inizialmente Greco aveva detto di non aver discusso con l’amico della scomparsa di Sarah, ma poi, sollecitato dai pubblici ministeri, ha sostenuto che Buccolieri gli disse un giorno di essere preoccupato perché gli inquirenti non credevano alla versione del sogno.

La cognata di Michele Misseri temeva l’arresto. Maria De Santis, cognata di Michele Misseri, ha raccontato di aver ricevuto la visita di Cosima Serrano, accusata insieme alla figlia Sabrina Misseri dell’omicidio di Sarah Scazzi, e la donna le disse che in paese circolava la voce di un suo imminente arresto. Maria De Santis, messa a confronto con la farmacista Maria Rosaria Carrozzo, ha poi aggiunto di aver sentito, mentre faceva la spesa, due donne che parlavano tra di loro e dicevano che «Sarah l’avevano fatta pure vomitare».

Prossima udienza il 22 maggio. L’udienza si è chiusa con la deposizione di Vito Ferrara, dipendente di una macelleria di Avetrana, dove si recarono Sarah Scazzi e il padre Giacomo intorno alle 12.40 del 26 agosto 2010. Il teste ha riferito che Giacomo Scazzi fece la spesa e la ragazzina rimase sull’uscio. Nulla più. Solo il fatto che aveva i capelli legati. L’udienza è stata aggiornata al 22 maggio, quando saranno ascoltati sette testimoni: Vanessa Cerra (figlia della “supertestimone” Anna Pisanò), Giovanni Pucci, Gaetano Colucci, Rocco Zecca, Giuseppina Scredo, Donata Prudenzano e Marco Buccolieri.

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