“Quello che non ha” oltre i 3 milioni di telespettatori. Lo scrittore esulta: “un risultato pazzesco”. Bufera in Rai

Roberto Saviano

Esordio da record per Fabio Fazio e Roberto Saviano su La7, Quello che (non) ho ha superato ogni aspettativa totalizzando il 12,66% di share media con oltre 3 milioni di telespettatori e quasi 9 milioni di contatti.

Lo scrittore ha subito commentanto con entusiamo i dati sui social network: “Un risultato pazzesco. Incredibile che tante persone abbiano voluto difendere una tv fatta di parole”.

La trasmissione in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino ha toccato picchi del 18,45% di share alle 24.11, sul finale, quando i due conduttori e Luciana Littizzetto dialogavano su “quello che ho” e “quello che non ho”, mentre il miglior risultato in quanto a telespettatori lo ha toccato proprio la comica Littizzetto alle 22.13 catturando oltre 4 milioni di persone davanti al teleschermo.

Grazie al programma La7 ha vinto la sua scommessa e si è classificata come terza rete più vista della serata nella gara degli ascolti. Il viaggio di Fazio e Saviano prosegue per altre due serate e si preannuncia come un grande successo tv di questa stagione, un po’ come fu Vieniviaconme oltre un anno e mezzo fa sulla Rai.

Immancabili dopo un risultato del genere le polemiche politiche: Enzo Carra, segretario Udc della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ha invitato i vertici di viale Mazzini a “riflettere” bene sul record del duo Saviano-Fazio. “Il risultato eccezionale fa prevedere un successo ancora più vistoso, forse il raddoppio. Tutto questo deve far riflettere seriamente sulla gestione attuale della Rai che taglia questa trasmissione, si dice per risparmiare, ma forse e sopratutto per ingraziarsi una non meglio specificata politica. Tagliare il prodotto equivale a tagliare la pubblicità”.

“Il risultato eccellente e prevedibile della coppia è l’ennesima occasione mancata per la Rai – ha affermato il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario – sono stati premiati dal pubblico due professionisti che non hanno paura di esprimere le loro idee, anche se scomode, ma che per fare il loro lavoro hanno chiesto ‘asilo’ ad una televisione diversa da quella di Stato. Un successo per La7, un’umiliazione per la Rai, ormai succube di una devastazione culturale, professionale ed economica da parte della politica.

Anche i sindacati dei lavoratori Rai Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Snater hanno commentato: “La Rai ha un problema non solo di scelte industriali ma anche editoriali. Spingendo ad andarsene Santoro, la Dandini e Fazio ha prodotto conseguenze importanti di carattere economico, gli effetti sulla Sipra sono evidenti a tutti: la perdita, quest’anno di 50 milioni di euro. “Le scelte editoriali hanno avuto un’influenza anche sull’aspetto economico dell’azienda triplicando la crisi che già c’era”.

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