Nel quartier generale di Rochester l’azienda leader nella fotografia celava un impianto in gran segreto: perchè?

la storica sede Kodak a Rochester

Dal 1974 fino al novembre 2007, Kodak ha ospitato un piccolo reattore nucleare nel suo quartier generale di Rochester nello stato di New York. Lo dice il quotidiano locale, Democrat and Chronicle.

Il reattore era situato in una stanza con pareti spesse 60 centimetri, nascosta nel seminterrato dell’edificio 82 del quartier generale Kodak. Pochissimi impiegati dell’azienda, in amministrazione controllata da questo gennaio, erano a conoscenza della sua esistenza e ancora meno vi avevano accesso. Stando a Democrat and Chronicle, il reattore era troppo piccolo per essere definito un impianto nucleare e non c’era alcun rischio che potesse esplodere.

Ciò nonostante, giacché conteneva circa un chilogrammo e mezzo di uranio arricchito – il materiale necessario per la costruzione di armi atomiche – il bunker con il reattore era strettamente sorvegliato.

Sebbene abbiano assicurato che non hanno mai provato a occultare l’esistenza del reattore, i dirigenti Kodak ammettono anche di non aver mai pubblicizzato la cosa e che negli ultimi anni, per precauzione, sulla scia degli attentati dell’11 settembre 2001, sono stati obbligati al silenzio dal governo federale.

Ma perché Kodak avesse un reattore nucleare continua a rimanere un mistero. Stando ad alcuni suoi dirigenti, l’azienda lo utilizzava per controllare che i materiali adoperati non avessero impurità.

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