Tra le 246 mete italiane destinatarie di riconoscimento per il mare pulito manca la Perla dello Jonio che non avrebbe ricevuto i questionari per partecipare ai test

niente bandiera blu per Taormina

Le “pagelle” della 26esima edizione di “Bandiere Blu”, assegnate dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Enel Sole promuovono il mare di una sola località del messinese: le acque di Lipari-Vulcano.

E Taormina? In tanti sono rimasti sorpresi nel non vedere anche il nome della località jonica, capitale del turismo siciliano, tra le mete alle quali è stato riconosciuto il “marchio doc” per la qualità del proprio mare. Sulla vicenda abbiamo chiesto, così, risposte alla casa municipale.

“La verità – spiega il dirigente comunale dell’Ufficio Ecologia e Ambiente di Palazzo dei Giurati, Giovanni Coco – è molto semplice. Per quanto concerne quest’anno non sono pervenuti i questionari al Comune di Taormina. L’ente organizzatore non ci ha inviato il materiale, di conseguenza non abbiamo partecipato e non sono stati fatti accertamenti sul nostro mare, che pertanto non è stato nè promosso nè bocciato. Abbiamo anzi dimostrato anche nel recente passato di aver effettuato delle azioni di monitoraggio ambientale e gestione del territorio a fronte delle problematiche in essere”.

Taormina, in effetti, negli anni recenti si è trovata a dover fronteggiare la questione degli scarichi abusivi che avevano portato ad un divieto di balneazione da parte della Regione (poi rimosso) nella zona di Baia delle Sirene, a Spisone.

La soluzione del “giallo” adesso starebbe, invece, nella mancata partecipazione della Perla dello Jonio alle valutazioni che hanno poi portato alla determinazione della graduatoria per i mari delle varie città italiane. In Sicilia, oltre a Lipari/Vulcano hanno ottenuto la bandiera blu Ispica-Santa Maria del Focallo/Ciricà, Pozzallo, Ragusa-Marina di Ragusa (Ragusa) e Menfi (Agrigento). Per ottenere la bandiera blu, la qualità delle acque di balneazione è un requisito indispensabile: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura.

Nel 2011 Taormina non avrebbe ricevuto in questionari: questa è la versione dei fatti ufficiale data dal Comune.

Per quanto riguarda la depurazione, vengono in ogni caso prese in considerazione solo località con impianto di depurazione almeno con trattamento secondario e che abbiano almeno l’80% dell’allaccio in fognatura delle acque reflue.

Altro criterio ritenuto fondamentale, la percentuale di raccolta differenziata, il cui livello minimo è stato recentemente innalzato in diverse località e dove Taormina può e deve ancora fare meglio.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NJNTlblKJbw[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti