Disco verde alla tax turistica, “no” invece all’aumento di tasse a carico dei residenti: “niente drammi per 1 euro di balzello, c’è già altrove. Non fallirà nessun albergatore”

la tassa di soggiorno presto anche a Taormina?

Nonostante la crociata “No tax” degli albergatori, il Consiglio comunale sembra ormai deciso a votare l’introduzione della tassa di soggiorno. Ad imprimere una svolta nella intricata vicenda sembra essere la situazione finanziaria del Comune, che deve trovare Un milione 800 mila euro per chiudere il bilancio e far quadrare quindi i conti. I ricavi del balzello, se verrà adottato, serviranno in ogni caso soltanto per i servizi turistici (come la legge dispone) ma potrebbero, al contempo, liberare nel bilancio comunale risorse – sinora destinate proprio al Turismo – per circa 700 mila euro.

L’Udc ha annunciato ufficialmente che voterà il “sì” all’introduzione della tassa di soggiorno. Ma anche il Fli sembra intenzionato ad assumere analoga posizione. Il via libera da parte dei due principali gruppi di opposizione potrebbe trovare identico placet anche sui banchi dell’Amministrazione ed in particolare nel Pdl.

A questo punto, la proposta di delibera per la tassa (che arriverà in aula consiliare nell’esame del bilancio) pare destinata ad essere approvata. Ovviamente si parla, in ogni caso, di un’introduzione che non scatterebbe subito ma che verrebbe calendarizzata per il 2013. Gli albergatori ritengono invece che la competenza in materia sia della Regione.

“La tassa di soggiorno – dichiara il segretario cittadino dell’Udc, Enzo Scibilia – va introdotta. E’ un momento particolare nel quale tutti devono fare dei sacrifici. Un euro di tassa non farà fallire nessun imprenditore. Non possiamo accontentare gli albergatori, che avversano la tassa, gravando invece di altre tasse i cittadini taorminesi. Gli introiti della tassa di soggiorno saranno utili per sistemare strade, arredo urbano e tutto quanto aiuterà il turismo, per dare un’immagine migliore di Taormina. Non capisco perchè si stia alzando tutto questo polverone. Di fatto i commercianti pagano già una tassa dal 2006 nei parcheggi: allora l’onere a carico di tutte le forze sociali dev’essere equo. Nessuno vuole vessare gli albergatori, ai quali riconosciamo un ruolo di rilievo nel sistema economico locale, ma devono comprendere che a Taormina non è più possibile privilegiare qualcuno a discapito di altri”. Anche il Fli, come detto, sembra intenzionato a votare per il balzello.

“In linea di principio – afferma il coordinatore del Fli, avv. Danilo La Monaca – anche noi siamo d’accordo sull’introduzione della tassa di soggiorno. Vogliamo però la certezza che i proventi non vengano dispersi e spalmati sul bilancio ma che vengano utilizzati in modo fattivo e concreto per aiutare il rilancio turistico del paese. Dev’esserci una tassa “intelligente”. Fanno male, comunque, gli albergatori a lamentarsi e farne una battaglia cosi ostinata, perchè d’altronde la tassa è stata già istituita in diverse altre realtà turistiche italiane e di recente a Naxos. In fondo non si parla dell’entrata in vigore di una tassa con importi esorbitanti. Non bisogna farne un dramma. Con il dialogo si può arrivare ad una soluzione che non scontenti nessuno e che deve certamente potrà garantire lo stesso trattamento nei confronti di tutte le forze sociali e dei cittadini taorminesi”.

“La tassa di soggiorno – ha ribadito l’assessore al Bilancio, Fabio D’Urso – potrebbe liberare il Comune dall’onere annuo delle spese per il turismo, fermo restando che le somme che verrebbero introitate in questo capitolo verrebbero destinate, come la legge dice in modo chiaro, per i servizi turistici”.

© Riproduzione Riservata

Commenti