Nella tomba a Sant’Apollinare, insieme al cadavere del boss della Magliana, rinvenuta urna con ossa: forse è il corpo di Emanuela, rapita da Renatino il 22 giugno 83′

il boss Renato De Pedis

Clamorosa svolta negli accertamenti sulla bara tumulata nella basilica di Sant’Apollinare a Roma. Nella cripta non c’è solo il corpo di Enrico De Pedis”.

I rilievi della polizia scientifica dopo l’apertura della tomba dell’ex boss della banda della Magliana stanno svelando un mistero che sembra poter portare alla verità sulla tragica fine alla quale è andata incontro la giovane Emanuela Orlandi. Secondo l’ex compagna del boss fu proprio De Pedis e rapire la ragazza.

All’interno della tomba di De Pedis è stata trovata una cassetta con altri resti che potrebbero non appartenere al boss, la cui salma era invece ben conservata. Lo si apprende da fonti investigative. I resti saranno esaminati dalla polizia scientifica.

De Pedis fu ucciso in un regolamento di conti il 2 febbraio 1990 e sepolto nella cripta. Sul sagrato sono stati dispiegati polizia e carabinieri per frenare l’enorme folla di curiosi e giornalisti.

Anche i legali dei familiari di Enrico De Pedis, Lorenzo Radogna e Maurilio Prioreschi, sono entrati nella chiesa per assistere alle operazioni.

Il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, è giunto accompagnato dalla sua legale. Orlandi non è stato convocato ufficialmente ma ha chiesto la possibilità di presenziare alle operazioni di apertura della tomba. “Mi auguro che questo di oggi sia un passo importante verso la collaborazione tra Stato e Vaticano”, ha detto Orlandi. “E’ solo un passo avanti per le indagini, speriamo si faccia chiarezza”, ha aggiunto.

Gli esami dattiloscopici hanno, intanto, confermato senza ombra di dubbio che il cadavere è di De Pedis. Le impronte infatti hanno permesso l’identificazione del cadavere consentita anche grazie al buono stato di conservazione del corpo.

La decisione della Procura di riaprire la tomba è arrivata in seguito ad una telefonata alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” del 2005 e, come detto, anche sulla base della testimonianza dell’ex compagna di “Renatino”, Sabrina Minardi, la quale rivelò che a sequestrare Emanuela Orlandi fu De Pedis.

Polemiche, invece, sul fatto che la non sarà spostata per adesso la bara. La tomba è stata solo aperta e la polizia scientifica ha effettuato i rilievi esterni sui resti del cadavere. Lo spostamento avverrà, comunque, nei prossimi giorni. I rilievi in corso riguardano tutta la cripta dove la bara era tumulata.

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