Il noto scrittore ha accettato l’invito dell’esperto alla Promozione e i Grandi Eventi del Comune, Dino Papale

Alberto Bevilacqua

Alberto Bevilacqua, ha accettato l’invito di Dino Papale di far parte della Giuria della seconda edizione del Premio Internazionale di Giornalismo “Taormina Media Award W.Goethe”. L’iniziativa è stata ideata proprio da Papale, esperto alla Promozione ed ai Grandi Eventi del Comune di Taormina per rilanciare l’immagine della “Città del Centauro” nel mondo.

Quest’anno sul palcoscenico del Teatro Antico, per la cerimonia di premiazione del Premio “W.Goethe”, che avrà luogo nell’ambito del Festival del Cinema, mercoledì 27 giugno, dopo tanti anni, risalirà il famoso scrittore, vincitore dei più prestigiosi premi letterari ed anche di premi cinematografici. Bevilacqua conosce Papale dai primi anni Settanta, quando, da regista e sceneggiatore, frequentava la rassegna cinematografica. Per il suo film “La Califfa” con Romy Schneider ed Ugo Tognazzi, a quest’ultimo fu assegnato il David di Donatello.

Poi il premio andò al film “Questa specie di amore”, tratto da un suo romanzo, di cui Bevilacqua era, anche, regista e sceneggiatore.

Il famoso scrittore ha gradito anche l’idea di Papale di presentare, venerdì, 29 giugno alla Biblioteca Comunale di Taormina la sua ultima opera “Roma Califfa” (ed. Mondadori) in compagnia della moglie, Michela Miti.

L’ex attrice , infatti, presenterà il suo ultimo libro di poesie “L’innocenza perduta” (ed. Mondadori). Come si ricorderà la Miti negli anni Ottanta era diventata celebre per le partecipazioni in commedie italiane. Ha debuttato giovanissima nel cinema nel filone di Pierino, poi è apparsa in diversi servizi fotografici, conquistando le copertine di riviste come Playmen e Blitz.

Sarà il prof. Enrico Tiozzo, docente ordinario di Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Göteborg, collaboratore alle pagine per la cultura di importanti quotidiani nazionali e premiato nel 2003 dall’Accademia Nobel di Svezia a presentare i due libri. L’attrice taorminese Rita Patanè leggerà alcuni passi scelti come già brillantemente fece l’anno scorso quando si cimentò nella lettura di brani delle poesie dei Nobel, Kjell Espmark e Jasper Svenbro.

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