Il segretario del Pdl: “no alle violenze contro Equitalia, ma è necessario che controllo fiscale non sia illiberale”

Angelino Alfano

 Il segretario del Pdl Angelino Alfano prende “un impegno”, in un’intervista ad ‘Avvenire’: “nel 2013, se a vincere sarà il fronte dei moderati, l’Imu sulla prima casa verrà tolta di nuovo. Ripet: Tolta”. Questa imposta è un “sopruso sulla vita del cittadino-contribuente”.

A ottobre, per Alfano, “non scatterà” un nuovo aumento dell’Iva. La riforma federalista iniziata dal Governo Berlusconi “non va abbandonata”. E alle banche Alfano chiede “un ulteriore sacrificio” per dare “la possibilità a chi negli ultimi diciotto mesi non è riuscito a pagare con regolarità le rate del mutuo di ricalcolarle senza essere messo all’indice del sistema creditizio”.

Quanto all’incontro che il premier Mario Monti avrà giovedì con Attilio Befera, “Monti ci rappresenta tutti. Rappresenterà il paese, il governo, la maggioranza. Parlerà con il direttore dell’Agenzia delle entrate, consapevole che c’è un’Italia che soffre e che oggi merita tutto l’aiuto possibile. Lo stesso aiuto lo meritano anche Equitalia e i suoi dipendenti: non vanno lasciati soli perché svolgono un compito importante per lo Stato. E allora basta violenze. Basta minacce. Non sono accettabili e vanno respinte con la massima decisione. Ma mi lasci un’ultima considerazione: il controllo fiscale diventi anche più efficace, ma non sia illiberale e non dia l’impressione di essere fatto con metodi rancorosi verso i contribuenti”.

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