Scontri e cariche della polizia: due feriti. Lavoratori minacciano di lanciarsi nel vuoto. La società prova a difendersi dalla accuse ma il malessere sta esplodendo

scontri a Napoli tra Polizia e cittadini disperati

Nel silenzio generale dei media nazionali è esplosa venerdì mattina la protesta dei napoletani contro Equitalia.

Questa volta non sono no-tav nè estremisti, ma cittadini che sono stanchi di sottostare ai soprusi di uno stato che ha deciso di togliere loro tutto e che spinti dalla disperazione si sono ritrovati stamani dinanzi alla sede di Equitalia.

Stando alle prime notizie che arrivano da Napoli, Corso Meridionale è un vero e proprio campo di battaglia. Sono state esplose bombe carte e sono stati lanciati san pietrini contro la polizia, che non ha esitato a caricare i manifestanti. Ciò che sta accadendo a Napoli in queste ore dovrebbe far riflettere il governo, che invece di chiudersi nelle stanze del potere dovrebbe agire per cercare di mettere un freno alla ingiustizia sociale, che sta riducendo alla fame padri di famiglia, imprenditori, e tanta gente onesta.

Lo stato dovrebbe tornare a fare lo stato e soprattutto dovrebbe frenare gli abusi di enti come Equitalia che non hanno altra funzione che quella di spremere i cittadini. Gli scontri di stamattina a Napoli sono solo il primo segnale di un malessere che colpisce tutti gli italiani che sono sempre di più ridotti in povertà e che dinanzi alla disperazione non vedono altra cosa da fare che protestare e ribellarsi.

Il malessere sociale è sempre più diffuso ed esplode improvvisamente ed in forme incontrollabili. Il goveno invece di occuparsi solo dell’alta finanza dovrebbe varare misure per aiutare le famiglie e le imprese e per impedire che questi siano strozzati da organismi come equitalia. Non si può pretendere che a pagare siano sempre i cittadini. L’ingiustizia sociale è troppo diffusa nel nostro paese.

La classe politica che per anni ha rubato denaro pubblico non ha contribuito in nulla ad aiutarci ad usicire dalla crisi economica in cui siamo precipitati. Il peso fiscale è ricaduto tutto sui i cittadini che non possono più sostenerlo. C’è bisogno di una politica nuova che sia equa e giusta. C’è bisogno di un rinnovamento. E se questo non avverà in tempi brevi la conflittualità sociale, diciamocelo in tutta onestà, potrà solo aumentare. E a cosa ci porterà nessuno può prevederlo!

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