Assunta Legnante, stella azzurra del lancio del peso, ha perso la vista. Ora percepisce la presenza della luce solo dall’occhio sinistro. Ma lei non intende darsi per vinta

Assunta Legnante

Una come lei è abituata a lottare. Soltanto per questo non ha gettato la spugna nemmeno ora. Adesso che da sei mesi è divenuta cieca. Assunta Legnante ha già ricominciato a lottare contro tutto e tutti, compresa la sfortuna che le impedirà di partecipare alla prossima Olimpiade.

Quella del 2008 a Pechino resterà l’unica a cui ha potuto prendere parte, considerando che già nel 2004 aveva dovuto saltare quella di Atene per un innalzamento della pressione oculare, triste presagio di ciò che sarebbe accaduto poi.

La stella italiana del lancio del peso si era comunque rialzata, riuscendo ad andare a Pechino prima e vincendo l’oro agli Europei indoor del 2007. Ma nell’agosto del 2009 ha dovuto nuovamente fare i conti con il destino. “Ero in auto – ha raccontato alla Gazzetta dello Sport – e stavo andando al meeting di Padova. A un certo punto non vedo più nulla dall’occhio destro, il migliore. Per fortuna non guidavo io”. Inizia un calvario vero e proprio.

Assunta si affida all’occhio sinistro, ma a novembre del 2011 cade anche la retina dell’occhio sinistro. È la fine: “Il 9 marzo ho subito l’ultima operazione per togliere la cataratta, ma non è servita. Ma mi sono detta è andata così, c’è di peggio. E, ora, i miei occhi sono quelli del mio compagno Andrea”. La Legnante, nata con un glaucoma congenito a entrambi gli occhi, ha perso la battaglia. Ma non la guerra.

Ed è già ripartita. Usufruisce di una pensione di nemmeno 500 euro mensili, studia per tornare a usare il computer e da qualche settimana è tornata in pedana. Grazie anche a Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Per questo nel weekend tornerà in gara a Torino per gli Assoluti paralimpici che le serviranno per conquistare il minimo di qualificazione per le paralimpiadi di Londra.

Il sogno ha cambiato forma, ma non è finito. “Non ho mai visto gare di getto del peso con non vedenti – ha detto provando a ironizzare -. Pensandoci, mi viene da dire che non le vedrò mai. Non so cosa aspettarmi, ho molto caos in testa, ma so quello che posso fare ho ripreso ad allenarmi da due settimane, senza forzare lancio da ferma fra 12,50 e 13,50”. Una cosa è certa, la storia di Assunta Legnante è ancora tutta da scrivere.

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