L’attaccante taorminese è negli atti della Procura di Cremona sui quali la Figc contesta a 61 persone ipotesi di reato per illecito sportivo. Ecco le presunte combine

Maurizio Nassi

C’è anche il taorminese Maurizio Nassi nella lista dei calciatori destinatari di deferimenti per il calcioscommesse.

Il centravanti, che attualmente milita nell’Alessandria, è finito nel mirino della giustizia sportiva e del procuratore federale Stefano Palazzi per due partite: Ancona-Albinoleffe del 17 gennaio 2009 (Comazzi, Mastronunzio, Nassi; per responsabilità oggettiva deferite entrambe le società) e per l’incontro Ancona-Mantova del 30 maggio 2010. In quest’ultima gara i deferimenti, oltre a Nassi, riguardano anche Gervasoni, Locatelli, Bellodi, Magalini, Mastronunzio, Colacone, De Falco, Cristante, ed è stato deferito l’Ancona calcio per responsabilità oggettiva.

Nassi è stato ascoltato il 18 aprile scorso dal pm Palazzi in merito alle vicende del calcio-scommesse. L’audizione del centravanti era fissata nello stesso giorno in cui è stato chiamato a comparire anche Cristiano Camillucci, ex Alessandria, ora al Sorrento. Sia Nassi sia Camillucci erano stati convocati per chiarire alcuni aspetti, inerenti la loro militanza nell’Ancona.

Maurizio Nassi (che nella sua lunga carriera ha giocato anche in serie A con la Reggina) si ritiene, comunque, estraneo alle contestazioni mosse nei suoi confronti dalla Procura federale.

L’attaccante, 35 anni, ha giocato dal 2007 al 2009 nell’Ancona con 18 reti in 62 presenze. Fu acquistato poi dal Brescia, in Serie B, il 2 febbraio 2009, nell’ultimo giorno della finestra di mercato invernale. Il 31 agosto 2009 il trasferimento al Mantova e ha realizzato quell’annata 9 gol in 33 gare.

Questi i passaggi che riguardano il deferimento di Nassi:

La Federazione Italiana Giuoco Calcio comunica che il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica di Cremona ed espletata la conseguente attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale.

ANCONA – ALBINOLEFFE del 17/01/2009 – s.s.2008/2009

GERVASONI Carlo, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della società U.C. ALBINOLEFFE S.R.L.,
COMAZZI Alberto, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della società A.C. ANCONA S.P.A., MASTRONUNZIO Salvatore, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della società A.C. ANCONA S.P.A., e NASSI Maurizio, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della società A.C. ANCONA S.P.A., per violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara ANCONA – ALBINOLEFFE del 17/01/2009, in concorso fra loro, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato, come specificato nella parte motiva del presente provvedimento e nella relazione allegata agli atti del procedimento e, fra l’altro: GERVASONI, prendendo contatti, anche per conto di soggetti non appartenenti all’Ordinamento federale, con COMAZZI al fine di verificare la possibilità di combinare la partita per conseguire un pareggio con OVER; COMAZZI, aderendo alla proposta e facendosi latore della stessa presso i propri compagni di squadra. MASTRONUNZIO e NASSI per aver inizialmente aderito alla proposta. Accordo non perfezionatosi per il successivo ripensamento di questi ultimi.Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della pluralità degli illeciti posti in essere.

ANCONA – MANTOVA del 30/05/2010 – s.s. 2009/2010

GERVASONI Carlo, LOCATELLI Tomas, NASSI Maurizio e BELLODI Mirko all’epoca dei fatti calciatori tutti tesserati per la società A.C. MANTOVA S.R.L., nonché MAGALINI Giuseppe, all’epoca dei fatti Direttore Sportivo della medesima società, per violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara ANCONA- MANTOVA del 30/05/2010, in concorso tra loro e altri tesserati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, prendendo contatti diretti con i tesserati dell’A.C. ANCONA S.P.A. MASTRONUNZIO, COLACONE. DE FALCO e CRISTANTE e offrendo loro somme di denaro. Con l’aggravante, per GERVASONI e NASSI, di cui all’art. 7, comma 6, del C.G.S. per la pluralità di illeciti posti in essere.

© Riproduzione Riservata

Commenti