A Giardini hanno già deliberato l’introduzione del balzello: adesso dovrà decidere la città del Centauro

il rebus della tassa di soggiorno

Il dibattito sul bilancio di previsione sta per arrivare in Consiglio comunale e stavolta l’attesa è soprattutto per la tassa di soggiorno. Giardini ha deliberato l’attivazione, da subito, della tassa: Taormina cosa deciderà?

Preoccupazione viene espressa, in tal senso, degli albergatori che confermano la loro posizione “no tax” e adesso evidenziano gli ulteriori problemi che potrebbe arrecare una difformità di valutazioni tra i vari Comuni del comprensorio.

I tour operator stranieri quando si rivolgono a Taormina, Giardini o Letojanni, difficilmente infatti riuscirebbero a percepire la differenza tra le varie municipalità e il rischio sarebbe quello di una confusione che può penalizzare la competitività complessiva delle destinazioni turistiche in un momento di crisi economica globale.

Naxos ha deliberato, come detto, il “sì” – già operativo – al balzello, ritenendo si possa arrivare ad un incasso netto di oltre 500mila euro e un esborso simbolico, per i turisti, da erogare tra giugno e settembre. Diverso il discorso a Taormina, dove almeno per il 2012 la tassa sembra destinata a non entrare in vigore ma era stata comunque già ipotizzata nei mesi scorsi l’adozione da attuare, in prospettiva, per sette mesi dal 1° aprile al 30 ottobre.

A Giardini è stato stabilito un pagamento (applicazione per un massimo di 5 giorni) di 1,50 per i soggiorni negli alberghi a 4 e 5 stelle, e sarà versato un euro per le categorie inferiori fino ai “B&B”, 0,50 centesimi, infine, per le aree di accoglienza all’aperto. L’ipotesi che era stata fatta a Taormina è quella di una tassa da 1 euro per i 4 e 5 stelle, e 50 centesimi per le altre strutture. Dunque le due principali mete turistiche joniche hanno fatto percorsi – almeno sin qui – differenti: Giardini ha già deliberato e attivato la tassa, Taormina (dove il gettito annuo sarebbe di circa 700 mila euro) è ancora in stand by.

Per gli albergatori taorminesi la questione di “esclusiva competenza della Regione” e l’eventuale via libera al balzello sarebbe un “provvedimento miope e iniquo che danneggerebbe un settore trainante dell’economia”.

“La tassa andrebbe introdotta – ha spiegato l’assessore Fabio D’Urso – però al fine di arrivare ad una decisione definitiva servirà una valutazione attenta da parte dell’Amministrazione e le forze politiche. Ribadiamo che qui nessuno vuole penalizzare l’economia della città e siamo consapevoli che c’è un momento di difficoltà. Valuteremo le eventuali ripercussioni economiche legate alla possibile introduzione della tassa. Certamente i tempi sono ormai abbastanza stretti, perché si sta predisponendo il bilancio di previsione. In ogni caso la tassa verrebbe introdotta per implementare i servizi turistici e quindi per aiutare proprio il turismo di Taormina.

La finalità delle somme che verrebbero ricavate dalla tassa di soggiorno, d’altronde, è esclusivamente riguardante il settore turismo. Bisognerà, insomma, capire in via definitiva le prospettive ma, come ho già detto, è necessario arrivare ad una decisione quanto prima”.

A Taormina, in sostanza, la discussione sembra in ogni caso proiettata verso il 2013, perchè i contratti con i tour operator sono già stati stipulati, mentre a Naxos l’adozione della tassa (che era stata poi bloccata) era già avvenuta con una prima delibera, ora revocata in favore di quella nuova.

Il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, ritiene che sull’argomento andrà fatta “una valutazione attenta e collegiale”, attraverso quindi un confronto cioè con gli operatori economici.”Da noi la tassa è già in vigore – dichiara Nello Lo Turco, sindaco di Naxos -ma siamo disponibili a un confronto comprensoriale. E se la Regione deciderà in maniera diversa da quanto abiamo approvato, saremo pronti a revocare quanto deliberato”.

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