Passaggio di consegne con Medvedev: tremila invitati. Manette per i manifestanti contro il ritorno della Zar

Vladimir Putin

Vladimir Putin ha giurato sulla Costituzione, diventando il sesto presidente della Federazione russa. Putin torna così a capo dello Stato, con una festa grandiosa e solenne che ha visto gli applausi calorosi di 3.000 ospiti, compresi gli amici di sempre, Silvio Berlusconi e Gerhard Schroeder.

Mentre l’opposizione, ieri in una manifestazione con oltre 400-650 fermi e un uso massiccio delle forze dell’ordine, ha dimostrato il proprio disappunto e ha tentato oggi di tornare in piazza, ma il raduno è stato subito disperso.

Il complesso cerimoniale dell’investitura ha visto il predecessore di Putin, Dmitri Medvedev, lasciare il palazzo dell’amministrazione presidenziale, per raggiungere la piazza delle Cattedrali, cuore del Cremlino, dove si è congedato dalla guardia presidenziale. Poi ha raggiunto il Gran Palazzo – luogo del giuramento – per il passaggio di poteri a Putin.

Putin è invece arrivato dalla Casa Bianca, sede del governo guidato sino ad oggi in veste di premier. Ha raggiunto il Cremlino attraverso un lungo percorso che ha toccato il Nuovo Arbat, il boulevar Gogol, passando vicino alla Cattedrale del Cristo Salvatore, poi il lungofiume della Moscova sino alle porte del Salvatore. Il tutto mentre gli elicotteri sorvolavano Mosca, bloccata per garantire la sicurezza dell’evento. Putin ha giurato su un esemplare della Costituzione in pelle di varano rosso, al cospetto delle più alte cariche dello Stato.

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