Il capitano gioisce per il successo della Juventus in campionato: “è stata una cavalcata incredibile. Il mio erede? Non so chi possa essere. Ringrazio tutti i tifosi”

Alessandro Del Piero

«E’ stata una cavalcata incredibile, questo scudetto ha un sapore diverso rispetto a tutti gli altri». Il day after di Alessandro Del Piero è ancora più dolce. Il trionfo sul campo, l’ennesimo successo in bianconero per un campione che si prepara a dire addio alla maglia che per lui è come una seconda pelle. 

«Il successo di quest’anno arriva al termine di anni incredibili, vissuti intensamente, a partire da quella stagione in serie B. I tifosi mi hanno dimostrato tutto il loro affetto e la cosa è reciproca. Il nostro legame si è formato negli anni ed è passato attraverso tante vicissitudini. La gioia per questo trionfo va condivisa con tutti i miei compagni, protagonisti di una stagione indimenticabile».

«Il mio addio? Ora non ci penso, ci sono ancora due partite da giocare». La prima sarà domenica sera contro l’Atalanta, «una partita che finalmente sarà una festa, poi penseremo alla finale di Coppa Italia contro il Napoli». Per la Juve questo è lo scudetto della terza stella? «Noi ce l’abbiamo cucita sul cuore e l’abbiamo conquistata sul campo, poi la decisione verrà presa con criteri che rispetteremo. Il mio erede? Non ho proprio idea di chi possa essere e mi auguro che chiunque un domani prenda il mio posto non sia troppo caricato di pressioni».

DEL PIERO, FESTEGGIA SUL SUO SITO – Un successo da festeggiare intensamente, un trionfo ottenuto sul campo con pieno merito. Alessandro Del Piero, il capitano bianconero, ha pubblicato stamattina sul suo sito ufficiale una dedica tutta speciale rivolta a tutti i tifosi della Juventus. Ecco il testo integrale.

NOI C’ERAVAMO

Quando vincevamo, sempre. Sul campo, più di tutti.
Quando siamo caduti.
Quando non sapevamo che fine avremmo fatto.
Quando l’abbiamo saputo, e l’abbiamo accettato. Lottando per rialzarci.
Quando siamo entrati in campo a Rimini.
Quando  gli altri festeggiavano.
Quando noi stavamo a guardare.
Quando speravano che non saremmo mai tornati.
Quando abbiamo cominciato a risalire.
Quando non riuscivamo a ritrovare la strada.
Quando l’abbiamo ritrovata: vincendo.

Questa è la nostra festa, conquistata fino all’ultima goccia di sudore.
E’ la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto.
E’ la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce.
E’ la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che è valso lo scudetto.
E’ la festa, perché no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato.
E’ la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps.

E doveva finire così, non ho mai smesso di crederci.
Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata.
Io c’ero, voi c’eravate. Noi c’eravamo. E ci siamo, finalmente.
Siamo tornati.

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