Il candidato finiano si aggiudica nettamente la contesa alle urne contro la Cundari (primo cittadino uscente)e Russotti: “è il successo della squadra, ora il rilancio”. Orlando Russo è il nuovo sindaco di Castelmola. Successo plebiscitario per il candidato leader di “Castelmola Città Futura” che ha ottenuto alle elezioni comunali 338 preferenze.

Sconfitti il primo cittadino uscente Antonietta Cundari (Democrazia e Libertà) che si ferma a 193 voti, e Carmelo Russotti (Insieme per fare) che ha avuto 171 voti.

“E’ la vittoria della squadra – ha detto ha detto Russo poco dopo la chiusura delle operazioni elettorali di conteggio in Comune – e ringrazio i miei concittadini. E’ un successo fortemente voluto da tutti. Eravamo fiduciosi, l’aria che si respirava era quella giusta e percepivamo il sostegno della gente: senza dubbio abbiamo ottenuto numeri che dimostrano la grande fiducia dell’elettorato nei miei confronti e dei candidati in lista”.

Russo, esponente di Futuro e Libertà, e storicamente vicino all’on. Carmelo Briguglio, si è presentato con la lista civica “Castelmola Città Futura”.

“C’è tanto lavoro da fare – afferma il nuovo sindaco – e siamo consapevoli che ci attende un compito impegnativo: ma sono certo che per il nostro paese saranno cinque anni esaltanti. Tutti insieme potremo fare tante cose importanti e rilanciare Castelmola. Come ho già detto in campagna elettorale, voglio pacificare la città. Inizia adesso la vera sfida. Le nostre deputazioni, in particolare l’on. Carmelo Briguglio e Carmelo Lo Monte, si sono già impegnati con Castelmola e con il loro aiuto potranno arrivare finanziamenti per il nostro territorio”.

Sin dai primi voti scrutinati Russo è andato in vantaggio, il trend è rimasto costantemente favorevole a lui e poi il divario rispetto agli altri due candidati si è ampliato sino a 145 voti più della Cundari e 163 più di Russotti.

Alle ore 20.45, quando sono state scrutinate le ultime schede, l’applauso della folla ha salutato l’elezione di Russo che ha festeggiato il trionfo in piazza, tra la sua gente.

La Cundari perde lo scettro di sindaco ma riesce a conquistare la minoranza: la sua lista – Democrazia e Libertà – ha ottenuto 208 voti contro i 198 di “Insieme per fare”, lista collegata a Russotti. Ora si andrà a definire la composizione del Consiglio comunale.

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