Chiara Danese piange e conferma festini ad Arcore: “il presidente chiedeva di baciare una statuetta con pene enorme. Diceva che le ragazze erano le sue bambine”

Chiara Danese

Prima le lacrime, poi la confessione. In un clima di forte imbarazzo che è sfociato anche in un pianto quando a interrogarla è stato l’avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, Chiara Danese invitata insieme all’amica Ambra Battilana ai festini bunga bunga di Arcore ha confermato la propria versione di fatti sottolineando che effettivamente ad Arcore si svolgevano serate a luci rosse che sconvolsero sia lei che l’amica invitate in quell’occasione da Emilio Fede.

Interrogata dal pm, Antonio Sangermamo, in merito ai fatti accaduti la sera del 22 agosto 2010 ad Arcore, sfociati nel filone del processo Ruby in cui Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile, Chiara Danese ha confermato di essere stata accompagnata ad Arcore dal collaboratore di Lele Mora, Daniele Salemi insieme all’amica Ambra Battilana e che lì trovarono tra gli altri l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, l’ex premier Silvio Berlusconi e una decina di ragazze fra cui Roberta Bonasia, Maristella Polanco, le gemelle Di Vivo, Nicole Minetti e Maria Rosaria Rossi.

La serata, ha ricordato Chiara Danese, ebbe inizio con una cena apparentemente innocente che però, ben presto, si trasformò in qualcosa di molto più imbarazzante. Nel dettaglio, ha ricordato la Danese: “Silvio Berlusconi ha iniziato a raccontare barzellette sconce fino ad arrivare alla barzelletta del bunga bunga, successivamente fu portata una piccola statuetta che aveva però un pene enorme e Berlusconi chiese alle ragazze di baciare il pene della statuetta e simulare rapporti orali con la stessa”.

A questo punto, ha proseguito Danese, il clima ad Arcore si è surriscaldato con le ragazze che si spogliavano e si facevano toccare ricambiando sia da Silvio Berlusconi sia da Emilio Fede. “Mentre la statuetta girava fra le ragazze, alcune sono andate a toccare, a loro volta ricambiate, Silvio Berlusconi e Emilio Fede anche nelle parti intime scoprendosi il seno e alcune cantando ‘meno male che Silvio c’è’ chiamando Berlusconi ‘papi’ e lui le apostrofava come le ‘mie bambine’, io ero scioccata”.

Proseguendo, l’ex premier Berlusconi ha proposto di dare inizio al bunga bunga e alla Danese è stato proposto di appartarsi in camera con lui ma lei, secondo quanto raccontato al pm, ha preferito insieme all’amica Ambra, farsi accompagnare dallo stesso Berlusconi a fare un giro per la casa di Arcore. Ed è proprio in questa occasione, ha ricordato la Danese, che l’ex premier ha corteggiato con più insistenza le due ragazze “toccandoci anche il sedere”.

Ormai a disagio la Danese e la Battilana sono tornate nella sala dove si era svolta la cena e hanno trovato Nicole Minetti che effettuava uno spogliarello completo e anche a loro veniva chiesto di spogliarsi e partecipare alla festa “con le ragazze, in particolare le gemelline, che ci mettevano le mani addosso e cercavano di coinvolgerci”.

Diventata ormai insostenibile la loro presenza la Danese e la Battilana chiesero a Emilio Fede di essere riaccompagnate a casa. L’ex direttore del Tg4, dopo un primo momento di stizza, si decise ad accompagnarle e durante il tragitto verso piazzale Loreto dove le aspettava Salemi, si complimentò per l’atteggiamento tenuto sostenendo che avevano superato una prova perché era evidente che “non erano puttane come le altre”.

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