“Non abbiamo nessun dubbio, andremo a rivalerci nei confronti dell’Asp per il lodo Villa Regina. Il Comune ha anticipato delle somme ma è l’azienda che doveva e dovrà farsi carico di quegli oneri”. Così il sindaco Mauro Passalacqua ha ufficialmente dichiarato che la casa municipale di Taormina è intenzionata a muoversi nei confronti dell’azienda sanitaria per le quote sanitarie anticipate in riferimento alla precedente gestione di “Villa Regina” (ovvero la casa di riposo taorminese “Carlo Zuccaro”) e per le quali l’omonima associazione ha ottenuto dal giudice il riconoscimento di spettanze per oltre Un milione di euro.

Pochi giorni fa la Corte d’Appello di Messina ha rigettato l’impugnazione del lodo chiesta dal Comune di Taormina e ne ha quindi confermato l’esecutività: ora l’Amministrazione conferma di voler procedere verso l’Asp. Sin qui ci sono stati dei tentativi di dialogo su questa problematica, da parte di entrambi gli enti, ma non sembra possibile il raggiungimento di un’intesa. La volontà anche dell’Asp di trovare un punto di incontro si scontrerebbe in termini inevitabili con il quadro normativo delle competenze in materia e le direttive della Regione. E allora si va verso “l’appuntamento” in tribunale.

“Intendiamo far valere le ragioni del Comune – ha detto Passalacqua – e siamo convinti di poter aver ragione. Abbiamo cercato di trovare una soluzione e vanno evidenziati i rapporti senza alcun dubbio ottimi e di assoluta collaborazione con i vertici dell’Asp, ma su questa vicenda le posizioni sono diverse”. Un atto extragiudiziale è stato notificato dal Comune all’Asp già nell’agosto 2011 nel quale Palazzo dei Giurati invitava l’azienda a chiarire la propria posizione e la diffidava ad attivarsi entro 30 giorni, lamentando un “ingiustificato e illegittimo aggravio” alle casse comunali e, di riflesso, anche per quelle dell’Asp che va incontro a questo punto a tale controversia.

Il Comune aveva invitato nella circostanza l’Asp 5 a porre in essere “ogni opportuno provvedimento necessario al pagamento, in favore del Comune di Taormina, a titolo di rivalsa di 590 mila euro per sorte capitale somme pretese dall’Associazione Villa Regina a titolo di integrazione retta della quota sanitaria in forza del lodo definitivo emesso in data 31 agosto 2008 e della consequenziale procedura esecutiva di espropriazione presso terzi e già assegnate dal Giudice delle Esecuzioni del Tribunale di Taormina, con provvedimento del 25 luglio 2011, al centro per anziani “Villa Regina”. Ed inoltre le somme dovute a titolo di interessi, maturati e maturandi, con riferimento alla convenzione sottoscritta nel 2004 tra il Comune e “Villa Regina””.

Pubblichiamo, di seguito, copia integrale dell’atto extragiudiziale che aveva notificato il Comune all’Asp di Messina nell’agosto 2011 ed al quale dunque il Comune conferma di voler dare corso.

ATTO EXTRAGIUDIZIALE

Il Comune di Taormina, in persona del Sindaco pro-tempore Dott. Mauro Passalacqua, C.F. 00299100834, con sede in Taormina, Corso Umberto n. 217, espone quanto segue.
PREMESSO
– che, con deliberazione di G.M. n. 259 del 3.8.2004, veniva affidata, in via definitiva, alla “Associazione Villa Regina”, con sede in S. Agata Li Battiati (CT), la gestione della casa di riposo comunale “C. Zuccaro” di Taormina;
– che, in data 31/8/04, sulla scorta della sopra richiamata delibera di aggiudicazione definitiva del servizio alla Associazione Villa Regina, si procedeva, da parte del Comune di Taormina, alla consegna al gestore del servizio e della struttura;
– che, fin dall’inizio del rapporto con detto gestore, sono insorte tutta una serie di controversie in ordine alla corretta interpretazione degli atti in base ai quali veniva regolamentato il rapporto con lo stesso, tra le quali anche quella attinente il pagamento, preteso da Villa Regina, delle somme concernenti l’integrazione retta di cui all’art. 17 c. 2° della L.R. n. 87/81, come integrato ed interpretato autenticamente dall’art. 59 della L.R. n. 33/96, cui faceva espresso riferimento l’art. 19 (rectius art. 18) della Convenzione per la gestione della casa di riposo “C. Zuccaro” sottoscritta tra il Comune di Taormina e l’Associazione Villa Regina;
– che, proprio in conseguenza di tali contrasti, il Comune di Taormina avviava, in data 7.3.06, nei confronti del gestore del servizio “Villa Regina”, un procedimento arbitrale al fine di sentir dichiarare risolto, per inadempimento del gestore, la convenzione di gestione del servizio;
– che, costituendosi in giudizio in detto procedimento arbitrale, l’Ass.ne Villa Regina formulava, in via riconvenzionale, domanda tendente ad ottenere il pagamento di somme a titolo di integrazione retta ex art. 59 della L.R. 33/96;
– che, in data 6.11.07, veniva emesso un lodo parziale con il quale il Collegio adito, in accoglimento delle domande spiegate in via principale dal Comune di Taormina, dichiarava la risoluzione -per grave inadempimento contrattuale del gestore- della convenzione datata 22.12.04 sottoscritta tra questo Comune ed il gestore del servizio;
– che, il Collegio Arbitrale, in tale occasione, decideva di svolgere ulteriori attività istruttorie prima di pronunciarsi sulla domanda riconvenzionale spiegata dal Gestore per la questione attinente il pagamento dell’integrazione retta per quota sanitaria di cui all’art. 19 della Convenzione stipulata fra le parti;
– che, com’è noto, detta materia è disciplinata dall’art. 17 della L.R. n. 87/81, come modificato ed integrato dall’art. 17 della L.R. n. 22/96 e dall’art. 59 della L.R. n. 33/96. Tale normativa prevede che la corresponsione di detta “integrazione retta”, che grava sul Fondo Sanitario Regionale, sia anticipata agli enti gestori -da parte dei comuni committenti- i quali devono, poi, procedere al recupero di quanto corrisposto al gestore mediante rivalsa nei confronti della A.S.L (oggi ASP) competente per territorio;
– che, per una migliore comprensione della vicenda de qua, giova attenzionare il comportamento tenuto dal Comune scrivente sin dal sorgere della questione con il gestore già in epoca antecedente l’instaurazione del giudizio arbitrale e quindi, della domanda di pagamento somme a tale titolo formulata dall’Associazione “Villa Regina” nel corso di detto giudizio.
Va da subito detto che, in un primo tempo, venivano acquisite agli atti dell’ufficio comunale servizi sociali delle schede di valutazione multifunzionale rilasciate dall’U.V.G. dell’AUSL n. 5 di Taormina, datate 22.3.05, per il tramite dell’Associazione Villa Regina, dalle quali certificazioni – poco chiare e del tutto non somiglianti, nella forma, a quella generalmente all’uopo utilizzata dalla predetta AUSL n. 5 e per essa dall’Unità di valutazione Geriatria- non era dato evincere la spettanza o meno, per detti anziani, del diritto alla integrazione retta con oneri a carico della A.U.S.L. competente per territorio.
– che, pertanto, il Comune di Taormina, in data 21.11.2005, con nota prot. n. 13879, richiedeva alla AUSL n. 5 di sottoporre nuovamente a visita tutti gli anziani in questione, ospiti della casa di riposo “C. Zuccaro”, per i quali l’Associazione Villa Regina pretendeva il versamento della integrazione retta;
– che, cosa ancora più importante, con detta nota il Comune richiedeva espressamente alla AUSL n. 5 di avere rispedite delle schede di valutazione dalle quali fosse possibile evincere, chiaramente, la spettanza o meno della integrazione retta;
– che, all’esito di detta verifica da parte dell’Unità di valutazione Geriatrica della AUSL risultava, per come comunicato dalla ASL n. 5 di Messina con nota prot. 8316/S del 16/12/2005 assunta, in data 19/12/05, al n. 14952 del protocollo comunale, che nessuno di tali anziani necessitava di prestazioni a carattere sanitario per le quali, in virtù della normativa regionale che regolamenta la materia, spetta la corresponsione della più volte sopra richiamata integrazione retta;
– che, anzi, in tale occasione l’ASL precisava testualmente che “ai fini dell’integrazione della retta con oneri a carico dell’ASL, art. 59 L.r. 33/96 si ritengono annullate le precedenti in vostro possesso e valide soltanto queste aggiornate” nelle quali ovviamente veniva negato il diritto alla integrazione retta per gli anziani de quibus.
Proprio sulla scorta di tali comunicazioni di codesta spett.le ASL n. 5 di Messina questo Comune si rifiutava di corrispondere all’Associazione Villa Regina il pagamento di somme per integrazione retta, atteso che la normativa, invero, chiarisce che è l’UVG dell’ASL a dovere esprimere il giudizio socio-sanitario su cui si fonda il diritto alla dovutezza della integrazione retta. Giudizio che, nel caso che ci occupa, è stato di non dovutezza per come attestato con le schede di valutazione inviate dalla AUSL al Comune di Taormina con la nota prot. 8319/s del 16.12.05 ricevuta dal Comune di Taormina il 19/12/05 prot. 14952;
– che, accadeva, quindi, che, come detto in precedenza, una volta intrapreso il procedimento arbitrale da parte del Comune di Taormina tendente ad ottenere la risoluzione della convenzione di gestione della casa di riposo sottoscritta con Villa Regina, per grave inadempimento del gestore, quest’ultimo, costituendosi in giudizio, formulava, in via riconvenzionale, domanda tendente ad ottenere il pagamento di somme a titolo di integrazione retta ex art. 59 della L.R. 33/96;
– che, su tale questione veniva svolta una lunga e complessa attività istruttoria culminata nell’espletamento di una CTU nel corso della quale questo Comune nominava, come consulente di parte, uno specialista che svolge la sua attività presso codesta spett.le ASP;
– che, il CTU, con deduzioni opinabili sul significato da attribuire alle schede di valutazione della UVG dell’ASP n. 5 di Messina di cui detto in precedenza, ignorando totalmente tutto quanto rilevato in sede di Consulenza dal Comune di Taormina e dal suo consulente tecnico di parte a sostegno della non dovutezza dell’integrazione retta in favore dell’Ass.ne Villa Regina, concludeva riconoscendo il diritto del Gestore della Casa di Riposo “C. Zuccaro” al percepimento delle somme dal medesimo richieste a titolo di integrazione retta;
– che, sulla scorta di tali risultanze della CTU il Collegio Arbitrale ha dichiarato sussistente il diritto della Associazione Villa Regina alla integrazione retta di ricovero per gli anziani non autosufficienti ai sensi dell’art. 17 comma 2° L.R. Sic. N. 87/81 come integrato ed interpretato autenticamente dall’art. 59 della L.R. n. 33/96;
– che, per l’effetto ha ritenuto di dovere condannare il Comune di Taormina al pagamento in favore della detta Associazione, a titolo di anticipazione con diritto di rivalsa nei confronti dell’ASL (oggi ASP) competente, dell’integrazione retta di ricovero per gli anziani aventi diritto per un importo complessivo di € 590.980,11 oltre interessi convenzionali previsti dall’art. 18 della convenzione sottoscritta tra le parti in data 22.12.04;

CONSIDERATO

– che, per legge, gli oneri derivanti dal pagamento di somme ad enti gestori di case di riposo per integrazione retta ex art. 59 l.r. n. 33/96 vanno posti a carico dell’A.S.P., questo Comune ha trasmesso a codesta Spett.le ASP copia del lodo definitivo depositato in data 31.10.08, per l’adozione di ogni Vostro opportuno provvedimento al riguardo;
– che, inoltre, Il Comune di Taormina, a suo tempo, ha proposto, avverso il lodo definitivo, impugnazione che è tuttora pendente innanzi la Corte d’Appello di Messina, iscritta al n. 85/09 R.G.A.C. e la prossima udienza di precisazione delle conclusioni è fissata per il 3.10.2011 innanzi la medesima Corte d’Appello di Messina;
– che, con nota dell’11.5.09, il Sindaco del Comune di Taormina comunicava al Direttore Generale di codesta spett.le ASP n. 5 di Messina che la Corte d’Appello di Messina, con provvedimento adottato in esito alla camera di consiglio tenutasi in data 27.4.09, aveva rigettato l’istanza di inibitoria, ex artt. 283 e 351 c.p.c., dell’efficacia esecutiva del lodo impugnato presentata dal Comune di Taormina;
– che, ancora, l’Ass. Villa Regina, in forza di detto lodo provvisoriamente esecutivo, ha attivato una procedura esecutiva presso terzi, iscritta al n. 1662/09 R.G.E. del Tribunale di Messina – Sezione distaccata di Taormina – pignorando al Tesoriere del Comune di Taormina, l’importo di € 1.171.000,00 a soddisfazione del preteso credito;
– che, il Comune di Taormina ha proposto opposizione all’esecuzione innanzi al G.E. del Tribunale di Taormina il quale, con provvedimento del 17 dicembre 2009, in accoglimento di detta opposizione, sospendeva la procedura esecutiva presso terzi in questione;
– che, avverso questo provvedimento di sospensione dell’esecuzione forzata, l’associazione Villa Regina proponeva reclamo ex art. 624 e 669 terdecies c.p.c., proposto, innanzi al Collegio del Tribunale di Messina – Sezione 2^ Civile – (l’udienza si è tenuta in data 17.3.2010) che, nel contradditorio tra le parti, ha riservato la decisione.
Tale riserva è stata sciolta in data 7.4.2011 con l’accoglimento del reclamo proposto da Villa Regina, la quale, pertanto, in data 6.5.2011, ha notificato al Comune di Taormina il ricorso per riassunzione ex art. 627 c.p.c. della procedura esecutiva n. 1662/2009 RGE, con pedissequo decreto di comparizione parti fissata dal G.E. del Tribunale di Taormina per l’udienza del 7.7.2011 per la discussione sulla assegnazione delle somme a suo tempo pignorate presso il Tesoriere Comunale;
– che, anche a seguito di tale ultimo provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, il Sindaco del Comune di Taormina si è recato più volte presso gli Uffici dell’ASP di Messina proprio allo scopo di invitare detta ASP ad adottare ogni opportuno provvedimento al riguardo atteso che, come detto, il Comune di Taormina ha diritto di rivalsa nei confronti dell’ASP medesima per le somme che sarà costretto a versare in via di anticipazione (in forza dei provvedimenti arbitrali e giudiziari sopra richiamati) in favore di “Villa Regina”;
– che, all’esito dell’udienza tenutasi, in data 7/7/2011, innanzi il G.E. del Tribunale di Taormina, quel Decidente, sciogliendo la riserva assunta in detta udienza, con ordinanza depositata in Cancelleria il 25/7/2011, il G.O.T. così statuiva “letti gli atti e la documentazione allegati; dato atto che, tanto questo decidente quanto il Collegio, nell’adozione dei provvedimenti di competenza, fanno riferimento alla convenzione intercorsa fra le parti, tuttavia non presente nel fascicolo d’ufficio, potendosene evincere la giacenza all’interno del fascicolo del reclamo avanti il Tribunale di Messina; considerato che, benché la documentazione presente in atti in atti non consente l’adozione di un provvedimento esaustivo, l’ulteriore rinvio potrebbe arrivare a tradursi in un danno erariale , a causa della quotidiana maturazione degli interessi a danno del Comune debitore, talchè, a parere di questo decidente, appare preferibile procedere all’immediata assegnazione delle somme dovute a titolo di sorte capitale e di emolumenti spettanti agli arbitri, con riserva di ulteriore pronuncia sugli interessi maturati e spettanti, all’esito del deposito della convenzione intercorsa fra le parti e della relazione peritale disposta in sede di lodo arbitrale, P.T.M. procede all’assegnazione delle somme indicate in parte motiva, come da separato provvedimento, da considerarsi parte integrale del presente, rinviando per il deposito della convenzione intercorsa tra le parti e della relazione peritale disposta in seno al lodo arbitrale all’udienza del 15 dic. 2011”. Sulla scorta di quanto sopra il G.E. ha assegnato “in pagamento, salva esazione e fino alla concorrenza del credito, quantificabile in € 594.579,11, al Centro Assistenziale per anziani “Villa Regina”la somma di € 594.579,11, di cui € 590.980,11 per sorte capitale, € 3.599,00 per spese processuali, di cui € 1.099,00 per diritti, € 2.500,00 per onorari, oltre spese generali, C.P.A., I.V.A. e successive occorrende…omissis”;

RITENUTO

– che, invero, come detto in premessa, il credito azionato da “Villa Regina” trae origine dal lodo definitivo, adottato, in data 31.10.2008, dal Collegio Arbitrale innanzi a cui si è svolto il procedimento arbitrale avviato dal Comune di Taormina nei confronti della Associazione Villa Regina, per la risoluzione della Convenzione del 22.12.04, relativa alla gestione della casa di riposo “C. Zuccaro”, in forza del quale, in accoglimento della domanda riconvenzionale proposta dall’Associazione Villa Regina, quale gestore della casa di riposo “C. Zuccaro” di Taormina, il Collegio ha dichiarato sussistente il diritto della stessa alla integrazione retta di ricovero per gli anziani non autosufficienti ai sensi dell’art. 17 comma 2° L.R. Sic. N. 87/81 come integrato ed interpretato autenticamente dall’art. 59 della L.R. n. 33/96; e per l’effetto ha ritenuto di dovere condannare il Comune di Taormina al pagamento in favore della detta Associazione, a titolo di anticipazione con diritto di rivalsa nei confronti dell’AUSL competente, dell’integrazione retta di ricovero per gli anziani aventi diritto;
– che, per legge, gli oneri derivanti dal pagamento di somme ad enti gestori di case di riposo per integrazione retta ex art. 59 l.r. n. 33/96 vanno posti a carico dell’A.S.P. competente per territorio nei confronti della quale il Comune ha diritto di rivalsa;
– che, è appena il caso di rilevare che, la mancata adozione, sino ad oggi, da parte di codesta Spett.le ASP di Messina, di ogni opportuno provvedimento di pagamento in favore del Comune di Taormina – tenuto per legge solo ad anticipare tali somme per poi rivalersi in regresso nei confronti di codesta Spett.le ASP di Messina – in uno alla espropriazione forzata posta in essere in danno dell’Ente scrivente in forza dell’ordinanza di assegnazione somme poco sopra richiamata, emessa dal G.E. del Tribunale di Taormina, hanno già cagionato un gravissimo quanto illegittimo pregiudizio economico, che si traduce in un altrettanto gravissimo danno all’erario comunale. Danno che ha come unica causa la colpevole inerzia dell’ASP di Messina, soggetto tenuto, per legge, al pagamento, in favore dei gestori, delle somme ad essi anticipate dai Comuni a titolo di integrazione retta quota sanitaria di cui all’art. 59 della L. R. n. 33/96;
Tutto quanto sopra premesso, considerato e ritenuto il Comune di Taormina, in persona del Sindaco pro-tempore Dott. Mauro Passalacqua,

INVITA E DIFFIDA

l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, in persona del Direttore Generale e legale rappr.te pro-tempore, a porre in essere ogni opportuno atto e/o provvedimento necessario al pagamento, in favore del Comune di Taormina, a titolo di rivalsa, delle seguenti somme:
1) € 590.980,11 per sorte capitale somme, come sopra quantificate, pretese dall’Ass.ne Villa Regina a titolo di integrazione retta quota sanitaria di cui all’art. 59 della L. R. n. 33/96 in forza del lodo definitivo emesso in data 31.10.2008 e della consequenziale procedura esecutiva di espropriazione presso terzi infra meglio specificata e già assegnate dal G.E. del Tribunale di Taormina, con provvedimento del 25.7.2011, al centro Assistenziale per Anziani “Villa Regina”;
2) nonché le somme dovute a titolo di interessi, maturati e maturandi, sulle somme di cui al superiore punto 1), convenzionalmente pattuiti all’art. 18 della convenzione del 22.12.2004 sottoscritta tra il Comune di Taormina ed il Centro Assistenziale per anziani “Villa Regina”.

AVVERTE

che, in difetto di quanto sopra, decorso infruttuosamente il termine di giorni trenta dalla notificazione del presente atto, si adotteranno tutte le azioni giudiziarie a tutela dei diritti e degli interessi del Comune di Taormina con ingiustificato ed illegittimo aggravio dell’Erario Comunale e di quello di codesta spett.le ASP di Messina.

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