Lo sfidante prevale anche al secondo turno e conquista l’Eliseo. Il nuovo presidente ha ottenuto quasi il 52% delle preferenze. Sarkozy ammette subito la sconfitta

Francois Hollande

Francois Hollande ha vinto il secondo turno delle presidenziali francesi: il candidato del Ps è diventato il secondo presidente di sinistra della Quinta Repubblica, alle spese di Nicolas Sarkozy (Ump) costretto a lasciare l’Eliseo dopo un solo quinquennio. Diciassette anni dopo il termine del secondo mandato di Francois Mitterrand (nel maggio 1995), Hollande – che i sondaggi davano stra-favorito da mesi – ha ottenuto dal 51,8% al 52% delle preferenze, secondo le proiezioni fornite dagli istituti di sondaggi d’Oltralpe.

Le stime, diffuse già nel tardo pomeriggio dai siti del Belgio e dalla rete dell’agenzia France Presse, sono state confermate ufficialmente dalle tv francesi alle 20, orario di chiusura definitiva dei seggi. Grande festa a Rue Solferino, la strada parigina in cui si trova la sede del partito socialista, da dove una folla di sostenitori ha marciato fino a Place de la Bastille, la stessa in cui fece il suo discorso anche Mitterrand nel 1981 dopo la prima elezione. Cori di vittoria e grandi sbandieramenti anche a Tulle, feudo elettorale di Hollande nel centro della Francia.

Eroe per caso, Hollande entrerà all’Eliseo a 57 anni senza aver mai esercitato il ruolo di ministro, lui che era dato per sconfitto dalle previsioni sulle primarie socialiste dietro a Dominique Strauss-Kahn fino al 14 maggio 2011, prima che iniziassero gli scandali giudiziari a sfondo erotico per l’ex numero uno del FMI. Dopo aver appreso alle 19 la notizia della sconfitta, Sarkozy ha raggiunto l’Eliseo e si è chiuso nel suo studio con il primo ministro Francois Fillon, il presidente dell’Ump, Jean-Francois Copè, e il ministro degli Esteri, Alain Juppè, per preparare il discorso ai suoi fedelissimi.

“Torno a essere francese tra i francesi. Non sarò mai come quelli che ci hanno combattuto. Francois Hollande è il presidente della Francia e deve essere rispettato” ha spiegato Sarkozy, annunciando che non guiderà il suo Ump verso le politiche di giugno davanti ai fedelissimi nella sala della Mutualité a Parigi. “Non vi dividete, restate uniti” ha aggiunto il presidente uscente, riconoscendo “tutta la responsabilità di questa sconfitta”.

Sprofondato in un’impopolarità ormai cronica, costretto a esercitare il suo ruolo in piena crisi economica dal 2008, il candidato-presidente – che contava sulla stragrande maggioranza dell’elettorato di destra e su 6,4 milioni di elettori che al primo turno avevano scelto Marine Le Pen (FN) – ha ottenuto fra il 48 e il 48,2% dei voti.

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